Messina, un altro fallimento dell’amministrazione Basile: da Palermo commissario ad acta per il Bilancio

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verificheMESSINA. Il “mago dei numeri” Basile, così lo ha sempre definito il suo dante causa Cateno De Luca, deve avere perso il suo tocco magico. Ancora una volta la Regione Siciliana ha mandato un commissario ad acta a causa della mancata approvazione di un bilancio. In questo caso, il Consuntivo 2025, i cui termini di approvazione sono fissati per legge al 30 aprile dell’anno successivo a quello di riferimento.

Il sindaco Federico Basile ha ignorato la scadenza e i richiami e a quel punto il gruppo consiliare Scurria Sindaco ha chiesto ufficialmente l’attivazione dei poteri sostitutivi della Regione. “Ora è necessario chiarire perché non si sia arrivati all’approvazione nei termini previsti e quali ostacoli abbiano impedito di completare l’iter amministrativo -commenta il capogruppo Marcello Scurria. Il rendiconto è un documento fondamentale per la trasparenza dei conti pubblici e il controllo sulla gestione finanziaria dell’Ente. Per questo chiediamo di ricostruire i passaggi che hanno portato al commissariamento e di accertare eventuali responsabilità.

Marcello Scurria SiciliansAbbiamo chiesto, abbiamo sollecitato, abbiamo ottenuto un intervento che ristabilisce un principio semplice: le regole si rispettano e i conti si approvano nei tempi previsti dalla legge. Questo è il senso della nostra opposizione: responsabile, vigile, determinata. Non arretriamo di un passo quando si tratta di difendere la legalità e gli interessi di Messina. La legalità non è negoziabile -puntualizza Scurria. Chi amministra una città deve rispettare le scadenze: non è un optional, è un dovere. Messina merita un’amministrazione che onori gli impegni presi con i cittadini, che non costringa la Regione a intervenire in via sostitutiva e che non scarichi sui messinesi il costo delle proprie inadempienze. Continueremo a vigilare, a denunciare e a intervenire ogni volta che sarà necessario, perché il nostro mandato è chiaro: mettere al centro la città, i suoi conti, la sua credibilità istituzionale”.

“C’è inoltre la questione dei costi: occorre chiarire gli eventuali oneri a carico del Comune e valutare, ove ne ricorrano i presupposti di legge, la possibilità di rivalsa nei confronti dei soggetti responsabili, affinché non siano i cittadini a sostenere costi evitabili -aggiungono i consiglieri Pippo Capurro e Simona Contestabile. A Messina, per arrivare all’approvazione del rendiconto, è stato necessario l’intervento di un commissario. Un fatto che richiede risposte concrete. Amministrare significa rispettare le scadenze, garantire trasparenza e assumersi le proprie responsabilità. La città merita chiarezza, non rassicurazioni generiche”.