Spari dal balcone a Milazzo, assolto giovane

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Barcellona allarme bomba tribunale 2 SiciliansSi è concluso con l’assoluzione di Francesco Guida il procedimento penale relativo all’episodio che, nei mesi scorsi, aveva suscitato grande clamore mediatico a Milazzo, provocando anche l’indignazione di numerosi lettori delle testate giornalistiche locali.
Guida, difeso dall’avvocato Alfio Chirafisi, era accusato di aver esploso alcuni colpi d’arma da fuoco sulla pubblica via, dal balcone della propria abitazione in pieno centro, con l’intento di intimorire un gruppo di ragazzini.
Il processo, celebrato davanti al giudice monocratico del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, dott.ssa Giuseppa Abate, ha consentito di approfondire la natura dell’oggetto utilizzato durante l’episodio. Secondo quanto emerso dalle indagini e dall’istruttoria dibattimentale, si sarebbe trattato di una pistola giocattolo priva del tappo rosso, riconducibile alla categoria delle cosiddette pistole scacciacani.
Un elemento che ha assunto particolare rilievo nel corso del procedimento.
Nel corso della discussione, il difensore ha scelto anche di rinunciare al controinterrogatorio dei giovani che avevano denunciato l’accaduto, ritenendo non necessario sottoporli a ulteriori domande. Una scelta processuale che, secondo la linea difensiva, mirava a evitare di coinvolgere ulteriormente dei ragazzi giovanissimi.
L’avvocato Chirafisi ha inoltre richiamato l’attenzione del giudice e del pubblico ministero sul contesto di forte preoccupazione che, secondo la prospettazione difensiva, caratterizzava la città a causa di episodi di violenza attribuiti a gruppi di minorenni, alcuni dei quali avrebbero in passato coinvolto anche cittadini all’interno delle proprie abitazioni.
In tale quadro, la difesa ha sostenuto che l’imputato, preoccupato per la sicurezza dei propri figli, ancora in età prescolare e conviventi con lui, avrebbe agito con l’intento di scoraggiare una possibile escalation, senza poter sapere che i ragazzi presenti fossero estranei a eventuali precedenti condotte violente.
Una ricostruzione che ha rappresentato uno degli argomenti sottoposti all’attenzione del giudice durante il processo.
Al termine dell’istruttoria, il Tribunale ha assolto Francesco Guida per la particolare tenuità del fatto, chiudendo così il procedimento relativo a una vicenda che aveva alimentato un acceso dibattito nell’opinione pubblica locale.
La decisione giudiziaria segna la conclusione del caso in primo grado, riportando al centro la valutazione delle circostanze concrete dell’episodio e degli elementi emersi nel corso del dibattimento

Carmelo Amato

Il giornalismo è la sua ragione di vita. Indistruttibile, infaticabile, instancabile, riesce a essere sul posto “prima ancora che il fatto succeda”. Dalla cronaca nera allo sport nulla gli sfugge. È l’incubo degli amministratori comunali, che se lo sognano anche di notte e temono i suoi video e i suoi articoli nei quali denuncia disservizi e inefficienze e dà voce alle esigenze dei suoi concittadini.