Barcellona PG, omicidio Petre Ciurar, Santo Genovese condannato a 30 anni
Trent’anni di carcere per Santo Genovese, condannato dalla Corte d’assise di Messina per l’omicidio di Petre Ciurar, il ventenne romeno ucciso a Barcellona Pozzo di Gotto il 5 dicembre 2010.
Secondo la ricostruzione dell’accusa, il delitto sarebbe stato una punizione decisa dalla famiglia mafiosa barcellonese contro la comunità romena, ritenuta responsabile di alcuni furti nella zona di Calderà.
La Procura aveva chiesto per Genovese la condanna all’ergastolo. I giudici hanno invece inflitto 30 anni di reclusione, riconoscendo l’equivalenza tra le aggravanti della premeditazione e del metodo mafioso e le attenuanti generiche.
Per lo stesso omicidio è stato condannato a 30 anni anche Domenico Bucolo, che aveva scelto il rito abbreviato.
Il caso, rimasto irrisolto per anni, è stato riaperto dalla Direzione distrettuale antimafia di Messina con il supporto dei carabinieri del Ros. La difesa di Genovese ha già annunciato appello.

