#Messina. Appuntamento davanti al teatro Vittorio Emanuele per protestare contro la legge Fornero

Elsa Fornero
Elsa Fornero

Oggi giornata di mobilitazione della vertenza che Cgil, Cisl e Uil hanno aperto con il Governo Renzi per cambiare la Legge Fornero. A Messina è prevista una manifestazione con inizio dalle 9.30 nella piazza antistante il teatro Vittorio Emanuele con il concentramento di lavoratori, pensionati e cittadini, il comizio dei segretari di Cgil e Cisl Messina, Lillo Oceano e Tonino Genovese e con l’intervento conclusivo del segretario regionale della Uil Claudio Barone.

A seguire un corteo si snoderà lungo la via Garibaldi, arriverà all’altezza di piazza Unione Europea e quindi raggiungerà la Prefettura dove i rappresentanti dei sindacati consegneranno la piattaforma unitaria con le richieste per pensioni dignitose, flessibilità e rispetto per fatica e lavori diversi.

“La legge Fornero è una legge che impedisce alle persone di andare in pensione e ai giovani di trovare un lavoro, stiamo facendo una mobilitazione perché il Paese si salvi da una condizione nella quale c’è una stagnazione assoluta, occupazionale e produttiva. Così si sta compromettendo il futuro di ciascuno e di tutti -dichiara il segretario generale

della Cgil di Messina Lillo Oceano. Con il provvedimento adottato dal Governo Monti sono stati sottratti a lavoratori e pensionati 80 miliardi. Un prelievo per risanare i conti dello Stato, è arrivato il momento di restituirli perché questo sistema sta provocando danni, molti danni, c’è bisogno di cambiare questa norma”.

Riteniamo che sia stato consumato un golpe nei confronti dei lavoratori, dei pensionati e dei giovani -aggiunge il segretario generale della Cisl di Messina Tonino Genovese. Oggi bisogna rimediare a quello scippo. In questo momento affrontare questo problema significa affrontare il futuro di questo Paese».

Pippo Calapai della Uil sottolinea invece la battaglia del sindacato per il riconoscimento dei lavori usuranti. “Per i problemi di cassa il Governo ha escluso parecchie categorie da questo beneficio, è un problema essenziale”.

La piattaforma unitaria, approvata dagli esecutivi nazionali di Cgil, Cisl e Uil chiede modifiche sostanziali al sistema previdenziale così come delineato per ultimo dalla manovra Fornero e pone il problema sia delle pensioni future dei giovani e delle donne, per i quali è necessario ricostruire un quadro di solidarietà, sia dei lavoratori prossimi al pensionamento che hanno bisogno di vedersi riconosciute flessibilità in uscita e pensione anticipata a 41 anni di contributi senza aggancio automatico all’attesa di vita.


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