Messina, long list MSC: lavoratrice malata passa dalla 3^ alla 7^ posizione e salta l’assunzione

Messinasocialcity siciliansMESSINA. Malata di tumore al seno, in terza posizione nella vecchia long list della Messina Social City, l'elenco di lavoratori a tempo determinato dal quale l'azienda attinge di volta in volta a seconda delle necessità, scende al settimo posto e salta la sua stabilizzazione. Dopo lo choc e la rabbia, la vicenda è stata denunciata alla Guardia di Finanza e alle Procure di Messina e Reggio Calabria.

L'ormai ex operatrice della Messina Social City, attualmente in cura nel reparto di Oncologia dell'ospedale Papardo, ha lavorato con diversi contratti a tempo determinato dall'ottobre del 2020. A marzo 2021 le diagnosticano il carcinoma, che ha comportato un intervento chirurgico, 38 sedute di chemioterapia e 20 di radioterapia.

Ovviamente, tra , chemioterapia e radioterapia, la donna è stata costretta ad assentarsi dal lavoro, pur cercando di essere presente ogni volta che il suo stato di salute glielo consentiva. Fino a marzo dell'anno scorso la lavoratrice occupava la terza posizione della graduatoria della long list. La brutta notizia è delle settimane scorse, quando si rende conto che è stato stabilizzato chi occupava la prima, seconda e quarta posizione, mentre lei è stata saltata.

Circostanza, quella dello scavalcamento, che è stata determinata dal fatto che nel gennaio 2022 il contratto le è stato rinnovato per 6 mesi, mentre a chi occupava il quarto posto nel dicembre 2021 ne è stato fatto uno di 12 mesi, facendolo arrivare alla soglia dei 24 mesi di servizio necessari per avere diritto all'assunzione a tempo determinato. Da qui la decisione di rivolgersi alla magistratura e alla Guardia di Finanza per fare chiarezza sulla procedura di stabilizzazione e sui criteri adottati dai vertici della Messina Social City.

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Elisabetta Raffa

Giornalista professionista dal secolo scorso, si divide equamente tra articoli di economia e politica, la cucina vegana, i propri cani, i libri, la musica, il teatro e le serate con gli amici, non necessariamente in quest’ordine. Allergica ai punti e virgola e all’abuso dei due punti, crede fermamente nel congiuntivo e ripete continuamente che gli unici due ausiliari concessi sono essere e avere. La sua frase preferita è: “Se rinasco voglio essere la moglie dell’ispettore Barnaby”.