Merì, il sindaco rompe il silenzio sui conti del Comune: «La situazione non è rosea, servono decisioni importanti»

★ Aggiungici alle Fonti preferite di Google

inbound8390492815323816258MERÌ – La Giunta municipale di Merì ha approvato oggi, con la delibera n. 111, lo schema di rendiconto della gestione 2025 e i relativi allegati, che saranno prossimamente sottoposti all’esame del Consiglio comunale.
Un passaggio che l’Amministrazione guidata dal sindaco Giusi Cicciari definisce un atto di responsabilità istituzionale e di trasparenza nei confronti della cittadinanza, precisando che i documenti contabili riguardano una gestione precedente all’insediamento della nuova Giunta.
Il rendiconto 2025 avrebbe dovuto essere approvato entro aprile 2026, quando il Comune era affidato alla gestione del Commissario straordinario, insediatosi nel febbraio dello stesso anno dopo le dimissioni del sindaco Bonansinga. La nuova Amministrazione si trova pertanto a esaminare una situazione finanziaria già delineata dagli atti ufficiali, che ora dovrà essere portata all’attenzione del Consiglio comunale.
«Un atto dovuto verso i cittadini, non una scelta politica», è la linea espressa dall’Amministrazione, che rivendica la volontà di rappresentare lo stato dei conti dell’Ente sulla base della documentazione disponibile, senza sottrarsi alle criticità emerse.
I dati riportati nelle relazioni del Responsabile del Servizio finanziario delineano un quadro economico particolarmente delicato.
Il rendiconto 2024 si è chiuso con un disavanzo superiore a 650 mila euro, mentre per il 2025 il disavanzo stimato raggiungerebbe circa 1,8 milioni di euro.
A destare preoccupazione è anche il mancato raggiungimento degli obiettivi previsti dal piano di rientro triennale approvato nel 2025 dal Consiglio comunale. La quota relativa al primo anno, pari a circa 220 mila euro, non sarebbe stata ripianata, con un ulteriore aggravio per i conti dell’Ente indicato in oltre 1,2 milioni di euro.
Un altro elemento riguarda la cassa vincolata, che, secondo quanto riportato dall’Amministrazione, dal 2020 non sarebbe stata reintegrata per sei esercizi consecutivi, con importi compresi tra 405 mila e 685 mila euro all’anno.
A questo quadro si aggiungono le ricognizioni effettuate dai diversi settori comunali negli ultimi mesi, dalle quali sarebbero emersi debiti fuori bilancio riferiti ad anni precedenti e ulteriori passività potenziali per oltre 550 mila euro. Si tratta di posizioni riconducibili, tra l’altro, a sentenze, cartelle esattoriali, fatture e parcelle professionali.
Sulla base dei parametri contabili richiamati dall’Amministrazione, il Comune risulterebbe inoltre strutturalmente deficitario, con cinque parametri su otto fuori soglia.
Le criticità, secondo quanto riferito, non sarebbero del tutto nuove. Il Responsabile finanziario aveva già segnalato possibili ripercussioni sui bilanci futuri agli organi amministrativi dell’epoca, con una nota del 23 febbraio 2023, protocollo n. 1488.
A intervenire sulla situazione è il vicesindaco Carmelo Arcoraci, titolare della delega al Bilancio, che sottolinea la necessità di partire dalla ricostruzione oggettiva dei conti per individuare possibili soluzioni.
«Siamo stati eletti per amministrare Merì, non per nascondere i problemi. Avremmo preferito partire da un bilancio sano, ma i cittadini ci hanno chiesto serietà e la serietà comincia dalla verità. Non cerchiamo colpevoli, anche perché la situazione attuale è il risultato di diversi anni e di più stagioni amministrative e quindi nessuno può dirsi del tutto estraneo».
Arcoraci richiama anche il proprio percorso amministrativo, ricordando di aver fatto parte della precedente Giunta fino al febbraio 2024.
«Io stesso ho fatto parte della precedente Giunta fino al febbraio 2024 e proprio per questo sento ancora di più il dovere di dire le cose come stanno. Cerchiamo soluzioni condivise tra gli amministratori e il Consiglio comunale».
Il vicesindaco ribadisce quindi che l’obiettivo non è alimentare contrapposizioni politiche, ma affrontare una situazione che, a suo giudizio, richiede un’assunzione di responsabilità da parte di tutte le componenti istituzionali.
«Questa è una situazione che non nasce oggi, ma perdura da molti anni. Non intendiamo fare processi a nessuno, ma i fatti sono fatti. A chi in questi mesi continua a sostenere che i conti siano stati lasciati in ordine e senza debiti, rispondiamo con i documenti, con un disavanzo che cresce, una cassa vincolata mai ricostituita, contenziosi e debiti da riconoscere».
E aggiunge: «Non è una polemica, ma la lettura dei dati certificati dagli uffici. Ognuno è libero di avere la propria opinione, ma non i propri numeri. Abbiamo il dovere di dire ai meriesi come stanno davvero le cose».
Una presa di posizione che, nelle intenzioni dell’Amministrazione, mira a riportare il dibattito pubblico sui dati contabili e sugli atti ufficiali, evitando che il confronto sulla situazione finanziaria del Comune si trasformi in uno scontro esclusivamente politico.
La gravità del quadro descritto apre interrogativi sulle possibili strategie per il futuro finanziario del Comune.
«L’attuale Amministrazione si assume la responsabilità di ciò che farà da oggi e chiede chiarezza su ciò che è stato fatto prima», afferma Arcoraci, evidenziando come le condizioni economiche dell’Ente impongano valutazioni approfondite e scelte difficili.
Tra gli scenari indicati dal vicesindaco figurano il ricorso a un piano di riequilibrio finanziario, con una possibile situazione di predissesto, oppure l’eventuale dichiarazione di dissesto.
«Certamente questa situazione economica è molto grave, ponendo il nostro Ente in una situazione che vede poche alternative e cioè o un piano di riequilibrio e quindi un predissesto finanziario o un vero e proprio dissesto, che verrà preso in considerazione solo come ultima ipotesi», conclude Arcoraci.
L’Amministrazione assicura che il percorso da intraprendere sarà definito in linea con le indicazioni del Responsabile del Servizio finanziario, sulla base delle verifiche contabili e delle valutazioni necessarie a individuare la soluzione più adeguata per l’Ente.
L’appello al Consiglio comunale: «Confronto sui numeri, senza polemiche»
In attesa dell’esame del rendiconto da parte del Consiglio comunale, la Giunta rivolge un invito a tutti i gruppi consiliari, di maggioranza e di opposizione, affinché si apra un confronto concreto sulla situazione finanziaria del Comune.
L’obiettivo dichiarato è quello di condividere la lettura dei dati, valutare le criticità e individuare le possibili vie d’uscita, chiamando ciascuno ad assumersi le proprie responsabilità davanti ai cittadini.
Il rendiconto 2025 diventa così il punto di partenza di una fase amministrativa particolarmente delicata per Merì. La sfida, oltre alla ricostruzione puntuale della situazione economica e patrimoniale dell’Ente, sarà individuare un percorso sostenibile per il futuro, nella consapevolezza che le decisioni da assumere avranno conseguenze sulla gestione dei servizi e sulle prospettive finanziarie del Comune.