Messina, dopo il flop con Landini per la CGIL anche quello contro Israele mentre le bandiere arcobaleno sventolano con quelle dei terroristi di Gaza
MESSINA. Dopo il flop della manifestazione di ieri pomeriggio con Landini la CGIL registra anche quello del corteo contro Israele. Meno di 500 persone alla marcia pro Gaza. Per la CGIL, organizzazione nata come sindacato ma cosa sia adesso non è chiarissimo visto che il segretario generale Maurizio Landini, ancor di più degli ultimi predecessori, si comporta più come un leader di partito che come un leader sindacale, è la seconda sventola in 24 ore.
La foto non lascia dubbi sul numero dei presenti, veri stakanovisti delle marce, visto che molti tra loro non si perdono neanche quelle noponte. A suscitare parecchie perplessità sono invece le bandiere arcobaleno del movimento gay che sventolano felici accanto a quelle di Gaza, visto che nell’enclave in mano ai criminali di Hamass da 19 anni, gli omosessuali li torturano e li impiccano senza troppi complimenti.

Ancora una volta, quindi, si è costretti a registrare l’assoluta incoerenza e la palese ignoranza storica di chi marcia felice strillando al genocidio nonostante quella in corso a Gaza sia una guerra a tutti gli effetti e difendendo le posizioni di chi tratta le donne come serve e fattrici quando va bene, uccide chiunque non sia eterosessuale, usa i civili (bambini compresi) come scudi umani, manda a combattere (Hitler docet) anche ragazzini di 12 anni che nelle foto di propaganda dimostrano una preoccupante familiarità con le armi e, last but not least, propinano numeri non verificabili a boccaloni occidentali che poi li ripetono fino allo sfinimento. Ché i degni epigoni del Gran Muftì di Gerusalemme, quello che passava in rassegna e benediva le truppe che andavano a combattere con i nazisti, hanno ben imparato anche la lezioncina di Goebbels: “Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità”. E i palestinesi lo fanno da 77 anni.

