#Teatro. Gli abissi del tradimento nello Shakespeare Horror Story di Daniele Gonciaruk

Shakespeare horror story 2 SiciliansUn regista-attore, Daniele Gonciaruk, i ventisei attori della sua Scuola Sociale di Teatro, sette tra le opere più famose di Shakespeare e un palcoscenico, il Forte San Salvatore, nella Zona Falcata di Messina, unico al mondo. Una miscellanea eccellente che ha dato vita allo Shakespeare Horror Story. Il tradimento, riproposto dopo il successo dell’anno scorso nell’ambito del Piccolo Festival Shakespeariano. Uno spettacolo-saggio ottimamente diretto da Gonciaruk, che si è riservato anche il ruolo di Tito Andronico, confermando la brillante interpretazione della prima edizione.

Accanto a lui i suoi allievi. Molti giovani, più alcuni un po’ agée ma ugualmente impegnati a dare il meglio nei diversi quadri che mettono in scena il tradimento in Amleto, Tito Andronico, Otello, Riccardo III, Romeo e Giulietta, Re Lear e Macbeth nella splendida cornice del forte, messo a disposizione grazie a uno speciale accordo con la Militare, che ha così permesso

agli spettatori non solo di emozionarsi con gli attori, ma anche di visitare uno dei pochi luoghi dell’anima rimasti in città.

Filo conduttore di Shakespeare Horror Story non solo il tradimento, ma anche la violenza e gli abissi che può raggiungere l’essere umano quando si abbandona alla brama di potere o di vendetta. Un saggio scolastico ovviamente, che però ha confermato ancora una volta le notevoli doti registiche e interpretative di Daniele Gonciaruk, che quest’anno si è avvalso dell’amichevole partecipazione di Nicola Calì. Accanto a loro Pina Battiato, Anna Bellinghieri, Melania Caratozzolo, Enza Ciacchella, Eleonora Cicciò, Andrea Cinturrino, Gaetano Citto, Rosario Confessore, Rosario Cuscinà, Marco Dell’Acqua, Fabiana D’Urso, Sergio Foscarini, Doriana Garufi, Mara Giannetto, Maria Laganà, Dina Maiolo, Adriana Malignaggi, Gaetano Mazza, Daniela Orlando, Rosalba Orlando, Giusi Piccione, Antonio Previti, Giuliana Runza, Renato Sanfilippo, Alessandro Santoro ed Emanuela Ungaro. Due spettacoli a sera alle 19.30 e alle 21.30, si replica fino a sabato. Dal 27 al 29 luglio il festival si trasferirà al Monte di Pietà, con la Sogno di una notte di mezza estate.

Elisabetta Raffa

Giornalista professionista dal secolo scorso, si divide equamente tra articoli di economia e politica, la cucina vegana, i propri cani, i libri, la musica, il teatro e le serate con gli amici, non necessariamente in quest’ordine. Allergica ai punti e virgola e all’abuso dei due punti, crede fermamente nel congiuntivo e ripete continuamente che gli unici due ausiliari concessi sono essere e avere. La sua frase preferita è: “Se rinasco voglio essere la moglie dell’ispettore Barnaby”.

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