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Precari della Provincia, i sindacati minacciano proteste clamorose

I sindacati tornano alla carica sulla mancata stabilizzazione dei precari della Provincia. I segretari generali delle Funzioni Pubbliche di Cgil, Cisl e Uil Clara Crocè, Calogero Emanuele e Pippo Calapai denunciano “lo stato di confusione in cui versa la Provincia Regionale di Messina e che ha vanificato ogni utile tentativo di dare una soluzione alla personale precario dell’Ente”.

La pianta organica della Provincia non prevede i lavoratori a contratto inquadrati secondo i profili professionali assegnati, ma i sindacati denunciano anche che nel Piano Triennale del Fabbisogno di Personale 2012-2014 si sia prevista solo l’assunzione di 20 lavoratori inseriti  nelle categorie protette. Il provvedimento è stato adottato dalla Giunta il 28 dicembre scorso e per Crocè, Emanuele e Capalai “denota inequivocabilmente che la Provincia, se non per i proclami del Presidente, non intende in nessun modo procedere a tentare di fare uscire il personale da 20  anni di precariato.

L’aver negato nella riunione del 27 dicembre che l’Amministrazione avrebbe approvato una delibera triennale del fabbisogno, fatto poi avvenuto a meno di 24 ore di distanza, e non aver avuto nessuna remora nel non prevedere l’assunzione del personale precario, denota la poca lucidità con cui ormai si muove la Giunta Ricevuto ed il rischio enorme

che stanno correndo i dipendenti dell’Ente.

Le ultime notizie apprese dalla stampa sulla mancata concessione da parte della Cassa Depositi e Prestiti di ben 8 milioni di euro di mutui per la mancata capacità dell’amministrazione a sostenere le rate di mutuo, confermano le nostre continue denunce sul rischio di default della Provincia Regionale di Messina. A ciò si aggiunga che nonostante le drammatiche segnalazioni della Corte dei Conti e della Cassa Depositi e Prestiti, con la determina dirigenziale 144 del 5 dicembre scorso e pubblicata il 4 gennaio, ha impegnato la spesa di 190.000 euro per la pubblicazione dei bandi per la realizzazione di nuovi edifici scolastici tramite leasing. Siamo alla follia -continuano Crocè Emanuele e Calapai. E’ arrivato il momento di fare chiarezza per non arrivare ad un default annunciato. Punto questo per il quale contestiamo il comportamento dell’intero Consiglio provinciale, che nonostante le nostre denunce e le audizioni in conferenza dei capigruppo non ha mai posto in essere alcuna azione per fermare tale degenerazione. Anche i leasing per gli edifici scolastici sono in esecuzione di una deliberazione del Consiglio Provinciale. Sia chiaro nessun può tirarsi fuori da responsabilità in caso di un tracollo finanziario dell’Ente”.

Durante l’ultima assemblea i lavoratori precari hanno dato mandato ai sindacati di organizzare tutte le forme di protesta possibili per frenare il tracollo economico della Provincia e per garantire l’occupazione di chi è a contratto.