Ponte sullo Stretto, la Relazione IROPI incassa l’ok del Consiglio dei Ministri

ROMA. Un altro passo in avanti verso la riapertura dei cantieri del ponte sullo Stretto, dopo lo stop imposto dal Governo Monti nel 2012. Via libera del Consiglio dei Ministri alla Relazione IROPI (Imperative Reasons of Overriding Public Interest, motivi imperativi di rilevante interesse pubblico), la procedura e relazione tecnica che l’esecutivo nazionale ha adottato nell’ambito delle procedure previste dall‘articolo 6.4 Habitat dell’Unione Europea. Un risultato, fanno sapere dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, arrivato “grazie all’impegno del ministro Matteo Salvini. Un passo importante che conferma come l’iter del ponte sullo Stretto di Messina stia andando avanti, considerato anche che la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e la Valutazione di Incidenza Ambientale (VIncA) sono state completate con successo”.
“L’approvazione della Relazione IROPI – ha commentato Pietro Ciucci, amministratore delegato della società Stretto di Messina, concessionaria dlel’opera– è un altro passaggio fondamentale in vista della nuova delibera che dovrà assumere il CIPESS, il Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile. Inoltre, testimonia ulteriormente la volontà dell’intero Governo, del ministero delle Infrastrutture e del ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica di realizzare il ponte, in linea con il dettato del Decreto Legge n. 32, volto a conformarsi ai rilievi della Corte dei conti e ottenere una registrazione piena della delibera di approvazione del progetto”.
Nei giorni precedenti la riunione del CdM, il ministro Salvini aveva presenziato all’apertura dei lavori del Consiglio di Amministrazione della società Stretto di Messina, presieduto da Maurizio Basile. Durante la riunione, Salvini ha espresso il proprio apprezzamento per il lavoro che si sta portando avanti e ha ribadito che “l’obiettivo prioritario è realizzare un’opera che qualificherà positivamente l’intero Paese considerato che, unitamente ai forti investimenti infrastrutturali per il Mezzogiorno, il ponte darà vita a un sistema di trasporti sostenibile, che oltre a rilanciare le potenzialità socioeconomiche di Calabria e Sicilia, servirà a snellire il traffico merci e gli spostamenti di milioni di persone in tempi più rapidi e con meno impatto per l’ambiente“.

