Messina, il PD: “I debiti con l’ATO3 mettono a rischio il Piano di Riequilibrio”

verificheMESSINA. Un Piano di Riequilibrio che aspetta solo il via libera della Corte dei Conti ma che secondo il PD potrebbe essere messo a rischio dal problema dei 15 milioni di crediti che l’ATO 3 vanta nei confronti di Palazzo Zanca e l’amministrazione Basile non intende riconoscere.

A sollevare la questione, rilanciata stamane in conferenza stampa dai consiglieri del Felice Calabrò e Antonella Russo, giusto il tempo di ricostruire la vicenda, la nota del 29 dicembre scorso con la quale il commissario liquidatore dell’ATO3 Antonio Liotta mette nero su bianco che il Piano di Riequilibrio di Palazzo Zanca potrebbe essere invalidato a causa della rimodulazione del luglio 2022, nella quale il debito di oltre 15 milioni che il Comune ha nei confronti dell’ATO è stato cancellato.

Nell’ultimo Piano di Riequilibrio si sostiene che il debito sia stato eliminato grazie a una transazione che però, come sostiene il commissario liquidatore Liotta, non c’è mai stata. In buona sostanza, per Calabrò e Russo si tratta di debito che

era stato riconosciuto nel e revocato nel 2019, ma che avrebbe dovuto essere considerato almeno potenziale.

Debito che, peraltro, era stato calcolato fino alla versione del 2018 del Piano di Riequilibrio. Il commissario liquidatore ha inviato la nota non solo a Palazzo Zanca, ma anche alla Corte dei Conti e alla Procura della magistratura contabile.

Insomma, per i consiglieri del PD si registra un’assoluta incoerenza tra la storia del debito nei confronti di ATO 3, avallato anche dal sindaco Basile quando era prima componente e poi del Collegio dei Revisori dei Conti, sulla quale è necessario fare chiarezza.

Su richiesta di Calabrò e Russo, della vicenda se ne parlerà lunedì prossimo in Commissione Bilancio, quando saranno ascoltati, oltre a Basile, anche il segretario generale Rossana Carrubba, il direttore generale Salvo Puccio, il ragioniere generale Antonino Cama, il Collegio dei Revisori dei Conti del Comune e il liquidatore dell’ATO3 Liotta.

Tra l’altro, a luglio scorso i due consiglieri presentarono un emendamento proprio per non eliminare il debito dal Piano, che però il Civico consesso bocciò anche a causa dei pareri contrari del ragioniere generale e del Collegio dei Revisori.


Elisabetta Raffa

Giornalista professionista dal secolo scorso, si divide equamente tra articoli di economia e politica, la cucina vegana, i propri cani, i libri, la musica, il teatro e le serate con gli amici, non necessariamente in quest’ordine. Allergica ai punti e virgola e all’abuso dei due punti, crede fermamente nel congiuntivo e ripete continuamente che gli unici due ausiliari concessi sono essere e avere. La sua frase preferita è: “Se rinasco voglio essere la moglie dell’ispettore Barnaby”.