“Da Bach ai Queen” chiude gli eventi del cartellone di Natale del Teatro Vittorio Emanuele

MESSINA. “Da Bach ai Queen” è l’ultimo degli eventi del cartellone di Natale del Teatro Vittorio Emanuele. L’appuntamento è per mercoledì 5 gennaio alle 21. Una straordinaria avventura musicale che avrà come mattatore assoluto Stefan Milenkovich, uno dei più grandi violinisti del mondo. Con lui, l’Orchestra del Vittorio Emanuele, diretta da Marco Alibrando, giovane bacchetta messinese di grande affidabilità, già applaudita in numerose circostanze negli anni scorsi. E sarà un percorso meraviglioso, quello proposto al pubblico, che andrà dal Concerto Brandeburghese n° 3 di Bach fino ad alcuni dei pezzi più famosi dei Queen (Bohemian Rhapsody), passando per Mendelssohn (il celebre Concerto per violino e orchestra in mi minore), Gershwin (3 Preludi) e Saint-Saens (Introduction et Rondo capriccioso).

MARCO ALIBRANDO, direttore
Debutta a soli 24 anni a Firenze e da quel momento un’intensa attività lo porta a dirigere in prestigiosi Festival quali il Rossini in Wildbad (Adina), il Rossini Opera Festival di Pesaro (Duetti Amorosi) e il Festival di Spoleto (Delitto e Dovere). È stato assistente di Iván Fischer e la Budapest Festival Orchestra.
A partire dalla stagione 2021/22 è il Direttore Musicale di VoceAllOpera.
Tra gli impegni passati e futuri del 2021 segnaliamo i Carmina Burana all’isola d’Elba, un concerto con musiche di Tchaikovsky, Respighi, Verdi e Puccini con l’Orquesta sinfónica de Guanajuato in Messico, Madama Butterfly a Sassari, Il Castello del principe Barbablù al Teatro Coccia di Novara ed a Jesi per la Fondazione Pergolesi Spontini, un concerto con musiche di Aranjuez e Beethoven con la Filarmonica Campana ed il Gran concerto di San Silvestro con l’Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza.
Nel 2022 debutterà al Teatro Filarmonico di Verona con l’orchestra della Fondazione Arena di Verona, al Teatro Massimo di Palermo con La cambiale di matrimonio e tornerà sul podio del TVE di Messina con il grande violinista Stefan Milenkovich oltre che per una nuova produzione di musica contemporanea. Sempre nel 2022 dirigerà il nuovo opera show di Mario Acampa alle OGR di Torino. Nelle prossime stagioni dirigerà, co-prodotto da vari teatri italiani, C’era due volte il Barone Lamberto su libretto di Alberto Mattioli e musica di Alberto Cara, vincitore del concorso CompositoriAllOpera organizzato da VoceAllOpera, l’Orchestra dell’Accademia del Teatro alla Scala alla Royal Opera House Muscat (Oman) dirigendo Ahmed – The lion of the sea di Alberto Colla. e Evgeni Onjegin alla Nederlandse Reisopera.
Come Direttore Principale Ospite dell’Orchestra del Teatro Vittorio Emanuele di Messina ha diretto numerosi concerti sinfonici, opere (La Bohéme) e balletti (La Pastorale di Beethoven coreografata da Micha van Hoecke).
Grazie ad una naturale predisposizione per gli autori del primo ‘900 – in particolare Bartók, Stravinsky e Ravel – Marco ha diretto Il Castello del Duca Barbablù con l’Orchestra Sinfonica G. Verdi “laVerdi” di Milano per EXPO 2015.
Dal 2011 ad oggi ha diretto inoltre l’Orchestra Sinfonica di Sanremo, l’Orchestra Sinfonica G. Verdi “laVerdi” di Milano, l’Orchestra del Teatro F. Cilea di Reggio Calabria, Delitto e Dovere di Alberto Colla al Festival di Spoleto e al Teatro Coccia di Novara per la regia di P. Gavazzeni e P. Maranghi (trasmessa da Sky Classica HD), Obiettivo Orchestra – su invito di Gianandrea Noseda in collaborazione con la Filarmonica del Teatro Regio di Torino, Norma al Teatro del Popolo di Castelfiorentino, il dittico Suor Angelica e Billy Budd (Ghedini) presso la Sala Verdi del Conservatorio di Milano, La Cenerentola per VoceAllOpera con la regia di G. Aliverta, Beatrice di Tenda a Tenda, Rossini il buongustaio al Teatro Nazionale dell’Albania di Tirana, la IX Sinfonia di Beethoven al Teatro F.Cilea di Reggio Calabria, La maschera di Erato – l’Opera show scritto e diretto da Mario Acampa – (Fondazione CRT – Accademia Perosi). Il 29 ed il 30 settembre 2019 ha diretto l’Eroica di Beethoven con l’Orchestra dei Talenti Musicali della Fondazione CRT alle OGR di Torino ed al Teatro di Biella e, successivamente, Ami e Tami di Matti Kovler al Teatro Coccia di Novara. L’1 gennaio 2020 ha fatto ritorno sul podio del TVE di Messina con Giuseppe Andaloro al pianoforte. Nel febbraio 2020 ha diretto L’Italiana in Algeri per VoceAllOpera con la regia di G. Aliverta e inciso L’Anfora di Clio, il nuovo Opera Show scritto e diretto da M. Acampa. Sempre nel 2020 ha diretto due concerti con la Filarmonica di Rovereto debuttando al Festival Settenovecento con musiche di Stravinsky e Beethoven, Il Tabarro per l’apertura di stagione a Sassari con la regia di P. Gavazzeni e P. Maranghi e due concerti con l’Orchestra dei Talenti Musicali della Fondazione CRT con Sandro Cappelletto (voce narrante). È ospite regolare dell’Orchestra di Toscana Classica e l’Orchestra da Camera Fiorentina.
Ha studiato direzione d’orchestra con Gianandrea Noseda, Gianluigi Gelmetti, Vittorio Parisi, Lutz Köhler, Antonino Fogliani, Donato Renzetti, Romolo Gessi e Giuseppe Lanzetta. Si è diplomato col massimo dei voti e la lode in Direzione d’orchestra al Conservatorio “G. Verdi” di Milano dove si è anche diplomato in Composizione con D. Lorenzini e G. Possio. Si è inoltre diplomato in Pianoforte presso il

Conservatorio della sua città con A. Salpietro. È stato inoltre assistente di Giuliano Carella, Domingo Hindoyan e Antonino Fogliani.

STEFAN MILENKOVICHviolino solista
Artista serbo del secolo, persona più umana e personalità del marchio dell’anno, il violinista Stefan Milenkovich gode di una carriera prolifica come solista e concertista ricercato a livello internazionale, con una straordinaria longevità produttiva, professionalità e creatività.
Stabilito come uno dei violinisti più importanti della sua generazione, Milenkovich è apparso in più occasioni in alcuni dei luoghi più celebri del mondo come Carnegie Hall, New York City (USA), Kennedy Center, Washington (USA), Cadogan Hall, Londra (Regno Unito), Suntory Hall, Tokyo (Giappone), così come i teatri italiani La Fenice, Venezia, San Carlo, Napoli e Petruzzelli, Bari. Le sue numerose apparizioni con l’orchestra includonoOrchestra Sinfonica di Indianapolis, Orchestra Sinfonica di Berlino, Orpheus Chamber Orchestra, Aspen Chamber Symphony, Filarmonica di Helsinki, NDR Radiophilharmonie Hannover Symphony Orchestra, Orchestra di Radio-France, Orchestra del Teatro Bolshoi, Orchestra Nazionale del Belgio, Mexico State Symphony, Orquestra Sinfonica de Estado de Sao Paolo, e le Sinfonie di Melbourne e Queensland, e si è esibito sotto la direzione di direttori come Sir Neville Marriner, Lorin Maazel, Vladimir Fedoseyev e Daniel Oren.
La stagione 2019-20 di Milenkovich include l’uscita dei Concerti per violino di Beethoven e Bruch, registrati con l’Orchestra Sinfonica della Radio-Televisione slovena e il direttore Vladimir Kulenovic, oltre a esibizioni con New Jersey Festival Orchestra (USA), Rockford Symphony (USA), Orchestra Haydn di Bolzano (Italia), Orchestra dei Pomeriggi Musicali (Italia), L’Orchestra della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste (Italia), Orchestra Filarmonica del Teatro Comunale di Bologna (Italia), Orchestra Filarmonica Marchigiana (Italia), Orchestra Camera di Perugia(Italia), insieme a regolari esibizioni in recital con il pianista Rohan De Silva e Vladimir Milosevic. Le recenti esibizioni includono la collaborazione con Utah Symphony Orchestra (USA), Prague Symphony Orchestra (Repubblica Ceca), Grand Rapids Symphony Orchestra (USA), Oklahoma City Symphony Orchestra (USA), Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi (Italia) e Slovenian Philharmonic Orchestra (Slovenia). Per il 2020-21, Milenkovich ha anche accettato il ruolo di Direttore Artistico del festival musicale “Nei Suoni dei Luoghi” in Italia.
Milenkovich ha iniziato la sua carriera in tenera età. Si è esibito per il presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan in un concerto di Natale a Washington, DC, all’età di 10 anni. L’anno successivo ha suonato per Mikhail Gorbachev a Belgrado, in Serbia. All’età di 14 anni suonò per Papa Giovanni Paolo II e all’età di 16 anni Milenkovich tenne il suo 1000° concerto a Monterrey, in Messico. All’età di 17 anni, è stato il vincitore del Concorso Internazionale The Young Concert Artists (USA), nonché vincitore del Concorso Internazionale di Violino di Indianapolis (USA), del Concorso Queen Elisabeth (Belgio), del Concorso Violino di Hannover (Germania), Concorso Tibor Varga (Svizzera), Concorso Rodolfo Lipizer (Italia), Concorso Paganini (Italia), Concorso Ludwig Spohr (Germania) e Concorso Yehudi Menuhin (Inghilterra).
Profondamente impegnato nelle cause umanitarie internazionali, nel 2002 Milenkovich ha ricevuto il premio Lifting Up the World With Oneness Heart per le sue attività umanitarie, consegnatogli personalmente dal guru Sri Chinmoy. Ha anche partecipato a numerosi concerti di gala sotto l’egida dell’UNESCO a Parigi con artisti come Placido Domingo, Lorin Maazel, Alexis Weissenberg e Sir Yehudi Menuhin, ed è stato attivo come primo ambasciatore bambino durante le guerre balcaniche all’inizio degli anni ’90. .
In qualità di musicista di ampi interessi stilistici, Milenkovich si è esibito con la rock band Gorillaz, cinque volte nominata ai Grammy, in uno dei luoghi più famosi del mondo: l’Apollo Theatre di Harlem, New York City. La performance acclamata dalla critica è stata trasmessa in diretta su MTV. Le recenti collaborazioni includono esibizioni con il liutista candidato ai Grammy Award Edin Karamazov, nonché una partnership musicale con il chitarrista Vlatko Stefanovski e il suo trio, in cui Milenkovich ha esplorato il regno dell’improvvisazione e del violino acustico-elettrico.
La discografia di Milenkovich include quattro pubblicazioni commerciali dell’etichetta italiana Dynamic, con JS Bach Complete Sonatas and Partitas for Solo Violin, Complete Music for Solo Violin – Nicolo Paganini 24 Capricci, N. Paganini Recital e N. Paganini In cuor più non mi sento. Ha anche pubblicato numerose registrazioni per l’etichetta jugoslava, PGP. Il recente CD di Milenkovich include un disco First Recording con il Manchester Music Festival del Piano Trio e Piano Quintet di Vittorio Giannini.
Dedicato fermamente al lavoro pedagogico, Milenkovich ha insegnato in collaborazione con Itzhak Perlman alla Juilliard School di New York City, NY, e al Perlman Music Program, prima di accettare la sua attuale posizione di Professore Associato di Violino presso l’Università dell’Illinois a Urbana-Champaign. Milenkovich è ancora il più giovane laureato dell’Accademia di musica di Belgrado, in Serbia, terminando i suoi studi di master a 19 anni, e ha completato il programma di studi professionali presso la Juilliard School di New York City, NY, sotto la guida della signora Dorothy DeLay .
Milenkovich suona un violino Giovanni Battista Guadagnini del 1783.

Alibrando, Milenkovich

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *