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11 febbraio 13.51 Oro rosso, arrestati ladri con 600 kg di rame.

Sono tre i ladri di rame sorpresi ed arrestati dai poliziotti del Distaccamento di Polizia Stradale di Sant’Agata Militello domenica notte, al Km 122 della A20, nel territorio del Comune di Caronia.

Trattasi di due cittadini di nazionalità romena –  Strut Ioan, di trentadue anni e Budui Alexandru, di ventidue anni con precedenti specifici – e di una ventisettenne messinese, Faralla Josephine.

Durante il pattugliamento notturno della tratta autostradale, gli agenti hanno notato un furgone parcheggiato sulla corsia di emergenza, a fari spenti, nella carreggiata opposta al loro senso di marcia. Notate le sagome di alcuni individui muoversi nei pressi del furgone nell’oscurità, gli agenti si sono avvicinati lentamente al furgone che nel frattempo stava ripartendo in direzione Palermo.

Intimato l’alt e bloccato il mezzo, gli agenti hanno trovato alla guida la ventisettenne messinese che spiegava loro di avere avuto un guasto al furgone fortunatamente risolto.

Evidentemente non soddisfatti dalle spiegazioni confuse della donna ed attirati da un cavo elettrico penzolante dallo sportello posteriore, i poliziotti hanno ispezionato il furgone all’interno del quale tentavano di nascondersi i due cittadini stranieri con un carico di ben 600 kilogrammi di rame.

Con la matassa di fili elettrici contenenti il prezioso materiale, i poliziotti hanno rinvenuto gli attrezzi utilizzati per compiere il

furto: una cesoia, una tronchesina ed una mazza.

La Polizia ha quindi proceduto ad ispezionare i luoghi del furto evidenziando i danni ad una canaletta porta cavi al margine della carreggiata dove era parcheggiato il furgone. I cavi elettrici erano stati tagliati ed asportati così come in molte altre canaline sul viadotto Pagliaro, per la quasi totalità danneggiate e rotte.

Inoltre, nella scarpata adiacente al suddetto viadotto sono state trovate altre matasse di cavi in rame, già sistemate in rotoli legati e pronte ad essere asportate per un peso complessivo di circa 500 chilogrammi.

Il materiale asportato alimentava l’illuminazione dei viadotti, i cartelli a messaggeria variabile, le centrali anemometriche, i segnali di tele controllo e gli impianti SOS. I danni apportati alle apparecchiature elencate, rese inutilizzabili, sono stati stimati intorno ai 100.000 euro.

I reati contestati ai tre arrestati sono furto aggravato in concorso, danneggiamento ed attentato alla sicurezza dei trasporti. Su disposizione del Procuratore della Repubblica di Mistretta (Me), Luca Melis, i due cittadini di nazionalità romena sono stati trasferiti presso la Casa Circondariale di Mistretta. La donna messinese è stata tradotta presso la Casa Circondariale di Messina Gazzi.

Ulteriori accertamenti hanno fatto emergere la mancanza di copertura assicurativa del furgone utilizzato per il furto e la contraffazione del contrassegno assicurativo apposto sul parabrezza del veicolo.