Morte del piccolo Matteo Rosana, in Cassazione conferma della colpa delle infermiere

Corte di Cassazione wikipediaLa morte del piccolo Matteo Rosana, avvenuta nel 2008 presso l'Ospedale San Vincenzo di Taormina, continua a essere al centro di una dolorosa vicenda legale che ha visto oggi la conferma della responsabilità delle infermiere V. M. e S. I. da parte della Corte di Cassazione.

La Corte Suprema ha ratificato la sentenza della Corte di Appello di Messina, che aveva precedentemente attribuito la colpa delle tragiche circostanze al personale ospedaliero, condannando le infermiere al risarcimento dei danni nei confronti dei genitori di Matteo. Gli avvocati Tommaso Autru Ryolo e Antoniele Imbesi hanno difeso con determinazione gli interessi della famiglia in questa dolorosa battaglia legale.

Il piccolo Matteo, affetto da una malformazione cardiaca congenita, fu sottoposto a un delicato intervento chirurgico. Tuttavia, la sua morte non fu la conseguenza inevitabile di una condizione medica, ma piuttosto il risultato di gravi errori commessi durante la sua degenza.

Durante la notte del 28 ottobre 2008, i genitori di Matteo avrebbero segnalato ripetutamente alle infermiere il peggioramento delle condizioni del bambino, evidenziando sintomi preoccupanti come tachicardia, dispnea e sudorazione. Purtroppo, le richieste d'aiuto disperate rimasero ignorate, e i genitori furono ingiustamente rassicurati sulla normalità della situazione.

Solo la mattina del 29 ottobre il personale medico si rese conto della gravità della situazione e intervenne d'urgenza per drenare un versamento pericardico. Tuttavia, l'intervento risultò tardivo, e il piccolo Matteo subì un arresto cardiaco, con la morte cerebrale confermata il 5 novembre.

La vicenda legale ha conosciuto diverse fasi, compresa l'assoluzione iniziale da parte del Tribunale di Messina nel 2016. Solo grazie alla determinazione e alla lotta incessante della madre di Matteo, sostenuta anche dai legali, il caso è riesaminato in Appello.

La Corte di Appello di Messina, dopo aver disposto una perizia collegiale che escludeva la responsabilità degli imputati, ha poi riconsiderato la situazione alla luce delle gravi incongruenze emerse nella ricostruzione del nesso di causalità. Finalmente, la Corte di Appello ha riconosciuto la responsabilità delle infermiere, decisione confermata oggi dalla Corte di Cassazione.

Oggi è un giorno di verità per la famiglia di Matteo, ma anche di riflessione sulla necessità di assicurare standard elevati di cura e attenzione in ambito ospedaliero per evitare tragedie simili in futuro.

Carmelo Amato

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