Omicidio del camionista Carmelo Rizzo, in appello assolto Giovanni Rao

Tribunale giustiziaPotenza. Oggi la Corte d’Assise d’appello di Potenza si è pronunciata nei confronti dei tre imputati   Basilio Condipodero, 48 anni, Giovanni Rao, 61 anni e Sam Di Salvo, 57 anni. Tutti erano stati condannati a 30 anni in primo grado perché coinvolti nell’omicidio di Carmelo Martino Rizzo, avvenuto il 4 maggio 1999, in una piazzola di sosta dell’autostrada -Reggio Calabria. I giudici hanno riformato in maniera parziale la sentenza di primo con l’assoluzione “per non aver commesso” il fatto per Giovanni Rao, rappresentato in giudizio dai legali Tommaso Autru Ryolo, Antoniele Imbesi e Marchese Scattareggia. Confermate invece le condanne per Condipodero, rappresentato dai legali Diego Lanza e Giuseppe Lo Presti, e Di Salvo, rappresentato dai legali Tommaso Calderone e Tino Celi. In primo grado era stato assolto per non aver commesso il fatto il collaboratore di giustizia Carmelo D’Amico,

48 anni.
La vittima aveva 27 anni. Secondo quanto ricostruito dalla Procura e dalla Direzione  distrettuale antimafia di Potenza, sulla base delle dichiarazioni rese dal collaboratore di giustizia Carmelo D’Amico, l’omicidio, avvenuto 21 anni fa per ritorsione nei confronti dell’autotrasportatore, accusato, si legge nell’ordinanza “dalla famiglia mafiosa barcellonese di aver partecipato al furto di un escavatore ai danni di una ditta che pagava il pizzo e che quindi era sotto la protezione della criminalità organizzata barcellonese”. Condipodero, secondo l’accusa, avrebbe accompagnato Stefano Genovese (condannato già a 27 anni), 46 anni, esecutore materiale dell’assassinio, e fu l’ del commando di fuoco. La misura cautelare in carcere era scattata, già  nel dicembre 2019 ed era stata notificata in carcere a Di Salvo, già ristretto in carcere per altri reati. Condipodero era stato invece arrestato dagli agenti della Polizia di Stato di Barcellona Pozzo di Gotto. I familiari della vittima si sono costituti parte civile con gli avvocati Filippo Barbera, Gaetano Pino e Santino Trovato.