Resta sempre aggiornato e seguici sui social, clicca "Mi Piace"

#Messina. Attivato il bypass con l’Alcantara, ma l’emergenza acqua continua

AMAM lavori Fiumefreddo b 28-10-2015Si è conclusa poco prima delle 21 la riunione convocata in Prefettura per l’emergenza idrica che dal 24 ottobre ha paralizzato la città. Da domani 2 ore di acqua al giorno in città, ma prima di tornare alla normalità ci vorranno almeno 2 settimane, nonostante l’attivazione del bypass con l’Alcantara.

Alla riunione, presieduta dal prefetto Stefano Trotta erano presenti il presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta, il sindaco di Messina Renato Accorinti, il Capo del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile Fabrizio Curcio, il Capo della Protezione Civile Regionale Calogero Foti, oltre ai rappresentanti di enti e soggetti interessati.

Da segnalare gli strali del presidente Crocetta contro i lavori di riparazione effettuati a Calatabiano, ma lo stesso ha glissato sui finanziamenti previsti nell’Agenda 2007-2013 per interventi relativi al dissesto idrogeologico e all’ammodernamento delle reti idriche siciliane, dei quali non è stato impegnato nemmeno un euro

Obiettivo principale il rifornimento il più completo e capillare possibile dell’acqua alla cittadinanza messinese, secondo le priorità già in precedenza stabilite ed avuto anche particolare riguardo alle scuole ed alle attività produttive e commerciali.

In particolare si è preso atto che è stato attivato il predisposto bypass tra la condotta Fiumefreddo e quella Alcantara, aumentando la portata fino a 500 litri al secondo. Tale operazione consentirà di soddisfare quasi la metà del fabbisogno giornaliero della città. Permanendo problemi di approvvigionamento nelle parti alte della città, sarà poi potenziato il numero delle autobotti e si provvederà a un ulteriore incremento delle risorse idriche tramite una nave cisterna della capacità di 5mila tonnellate con immissione diretta nella rete cittadina ogni due giorni.

L’organizzazione della distribuzione idrica sarà curata da una cabina di regia facente capo al Dirigente dell’Ispettorato Ripartimentale Foreste. A supporto del gruppo ci sarà anche un funzionario del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile.

In particolare, le parti alte della città difficili da servire con erogazione diretta per ragioni di

natura orografica che saranno servite tramite autobotti sono CEP, Minissale, Annunziata Alta (contrada Citola, contrada Sorba), Castane, Giostra, Villa Lina, Santa Chiara, Villaggio Svizzero), San Licandro (zona alta), Giampilieri, Zafferia (contrada Macchia) Santa Lucia sopra Contesse (zona alta), Istituto Ortopedico Scalabrino, Masse (San Giorgio, Santa Lucia, San Nicola), Faro Superiore (Luvarazzi), Torre Faro, Ganzirri.

Stabilite anche le priorità. Innanzitutto l’ospedale Papardo, per il quale è stata prevista per quanto possibile un’erogazione mirata. Di seguito, presidi ospedalieri minori, Case di Cura, mense dei poveri, scuole di ogni ordine e grado e fasce deboli attraverso attività di volontariato.

Si procederà all’erogazione con autobotti fornite dall’autoparco comunale, dall’AMAM, dal Corpo Forestale, dall’Esercito e da alcuni Comuni limitrofi, per un totale di 20 autobotti, di cui 7 di acqua potabile. I punti di approvvigionamento cittadino saranno AMAM, Mili e Torre Vittoria. I presidenti della Circoscrizioni faranno pervenire  al Centro Operativo Comunale l’elenco delle scuole da rifornire. Le autobotti del Comune e 2 dell’Esercito inizieranno la distribuzione già da stasera nelle scuole prive di acqua.

Per quanto attiene agli aspetti tecnici, relativi alla riparazione del danno e alla messa in sicurezza della collina, sarà immediatamente messo in opera un progetto di ancoraggio della condotta danneggiata, redatto a cura dell’AMAM e saranno avviate dalla Protezione Civile Regionale attività di consolidamento del territorio.

Anche a tale scopo opererà un gruppo di lavoro che farà capo al Dirigente dell’Ufficio Provinciale del Genio Civile di Catania. Del gruppo, che avrà come sede operativa il Comune di Calatabiano, sempre con compiti di supporto farà parte un tecnico del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile.

Nella Prefettura di Messina, che curerà il coordinamento delle attività, continuerà a essere attiva l’unità di crisi istituita dal prefetto Stefano Trotta con la partecipazione anche del Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco e dell’ingegnere capo del Genio Civile di Messina.

Il sindaco di Messina ha assicurato una qualificata presenza comunale all’interno dell’unità di crisi anche ai fini dell’organizzazione della distribuzione dell’acqua e curerà una puntuale e cadenzata informazione alla popolazione che sarà invitata al contenimento dei consumi.