Messina, al via la nuova stagione del Teatro Vittorio Emanuele: si apre con “Le baccanti”

MESSINA. Sedici spettacoli tra musica e prosa per ricominciare alla grande il nuovo anno al Teatro Vittorio Emanuele. Dopo la stagione natalizia arriva quella del 2022. Presentata stamane dal presidente Orazio Miloro, dal soprintendente Gianfranco Scoglio, dal membro del CdA Giuseppe Ministeri e dai direttori artistici di prosa e musica Simona Celi Zanetti e Matteo Pappalardo, la nuova stagione si aprirà il 7 gennaio con “Le baccanti di Euripide”.  “Dedico questa stagione alla mia amica Lina Wertmuller, alla sua indomabile ricerca del talento e al suo sostegno incondizionato ai giovani ed alle idee -ha dichiarato Celi Zanetti. La Stagione 2021\22 segna un passaggio importate nel percorso del Teatro di Messina. Viene anticipata dalle Produzioni dell’Ente, accompagnata dalla conferma che il grande teatro italiano viene a Messina e seguita da una progettazione per il futuro. Questo è lo stato di salute del nostro Teatro: è sano, ritrova oggi un’identità su territorio nazionale, riparte con nuova energia, mette in moto professionalità ed idee, consolida il rapporto con il pubblico, lega la propria immagine a progettazione e al valore morale. Un risultato fatto di fatica, collaborazione, gestione attenta delle risorse e grande vitalità, la stessa di cui abbiamo bisogno oggi tutti noi per ritrovarci. Farlo anche attraverso il teatro è un invito a un’elaborazione collettiva del presente attraverso il rito più catartico, capace di essere allo stesso tempo il più antico e quello che si rinnova sempre. Ricerca è anche una delle parole che insieme a vitalità mi piace legare alla parola teatro e al suono amatissimo “Teatrodimessina”. Nelle produzioni dell’Ente abbiamo messo la sostanza dell’immagine che vogliamo avere di questo luogo unendo tradizione e contemporaneità, sostegno alle idee ed al talento, proprio come diceva sempre Lina. Nella stagione, il desiderio di comprendere il nostro tempo, ci porta a scegliere il ‘900 per guardare avanti con la solidità del pensiero che ci ha preceduti. Sollecitazioni che rinnovano il linguaggio attraverso la drammaturgia, in volo da Pirandello alla rilettura dei classici greci, da Tenesse Williams a Nathalie Serraute, avvicinandosi sempre di più a
mettere a fuoco il nostro cammino con Francesco Niccolini e Rocco Familiari Nel cuore della stagione c’è una dedica ad un uomo del futuro, Molière, nell’anniversario dei quattrocento anni dalla nascita. La scelta degli spettacoli la faccio sempre insieme al nostro palcoscenico, decide soprattutto lui, imponendo il piacere dei grandi allestimenti, degli attori più importanti e di regie visionarie, curiose, originali. Ma questo palcoscenico chiede anche giovani talenti e invita il pubblico ad applaudire il grande attore e a fidarsi dei giovani, perché questo tempo
ci consegna anche l’attimo del ricambio generazionale. All’inizio della stagione Laura Sicignano e la sua ricerca del talento, lo spettacolo Le Baccanti sarà in prima nazionale; alla fine della stagione, i ragazzi che del teatro fanno il proprio linguaggio primario, Volerevolare, a sigillare questo cammino dedicato alle idee. In mezzo uno spettacolo presente sui grandi palcoscenici del mondo e che viene a Messina dal Canada, Machine de Cirque, la
sensualità di Umberto Orsini e l’arte della risata di Paola Quattrini, Antonio Catania, Nini Salerno, di Emilio Solfrizzi, l’innovazione di Alessio Boni e Serra Ylmaz, l’erotismo di Mariangela D’Abbraccio e Daniele Pecci, il piacere di un progetto originale e

innovativo come Bellini Black Comedy, Vinicio Marchioni e Giuseppe Zeno in uno spettacolo straordinario che mette in scena un grande classico cinematografico, Blas Roca Rey ed Ester Pantano che accompagnano il ritorno a Messina del drammaturgo messinese Rocco Familiari, Gianfranco Jannuzzo che si cala nel ruolo di Ciampa per incantare con la filosofia della vita di Pirandello e ancora attori meravigliosi per ridere, godere, riflettere, ascoltare, condividere e pulire l’anima da una quotidianità che ci ha resi inquieti e spaventati.
Anni di rinnovamento ci attendono in cui la cultura, la condivisione e la visione saranno primari per garantire a tutti noi uno spazio vitale di crescita umana. Il teatro li racchiude tutti, l’arte li accelera, l’innovazione li stimola e li trasforma in energia. Il Teatro di Messina riparte già con il futuro in tasca e lo vuole condividere con il pubblico e con gli artisti”.

Celi Ministeri Miloro Scoglio Pappalardo Sicilians
Da sinistra: Celi Zanetti, Ministeri, Miloro, Scoglio, Pappalardo

Il primo appuntamento con la musica, invece, è con il concerto del 16 gennaio, musiche di Sgambati e Dvořák, con l’Orchestra del Teatro Vittorio Emanuele diretta dal Maestro Francesco Attardi. “Se bisogna presentare la stagione 2021/2022, permettetemi innanzitutto di ricordare quanto realizzato finora: il Concorso di Clarinetto, all’interno del quale sono stati proposti ben tre concerti e poi l’elegante e assai apprezzata edizione del “Barbiere di Siviglia” rossiniano, il memorabile recital di Maurizio Pollini, tornato nella nostra città a distanza di quasi 50 anni, un omaggio a Richard Wagner e alla sua grande musica affidato alla sapiente bacchetta di Matthias Fletzberger, il balletto “Romeo e Giulietta” (significativa coproduzione tra il nostro ente e la Fondazione Teatro Massimo di Palermo), ripensato in maniera originale da Davide Bombana, con il corpo di ballo del Teatro palermitano e con la nostra Orchestra, diretta ancora dal Maestro Ratti. E ancora: l’immancabile concerto di Capodanno, affidato ancora una volta alla sapiente bacchetta torinese e con l’eccezionale presenza del soprano Desirée Rancatore e la straordinaria avventura musicale che domani sera vedrà come superbo mattatore il grande violinista Stefan Milenkovich, con lui l’orchestra del Vittorio Emanuele diretta dal Maestro messinese Marco Alibrando -ha sottolineato Pappalardo. Ma non è finita certo qui: il 16 gennaio avremo un altro concerto particolarmente importante, quello che vedrà dirigere il Maestro Francesco Attardi con una chicca di Sgambati, la Terza Sinfonia, in prima esecuzione moderna. Quindi sarà la volta della classe di Christian De Sica che con Pino Strabioli e una formazione di sei musicisti proporrà pezzi del repertorio di Sinatra e di altri grandi nomi del repertorio americano. Approderà a Messina il 9 marzo Tosca: la raffinata cantante romana proporrà con la sua band il suo ultimo fortunato spettacolo, “Morabeza”. Poi, ancora, la “Tosca” di Puccini, che era stata rinviata per la pandemia. A dirigere l’orchestra peloritana torna il Maestro Carlo Palleschi. E abbiamo in serbo altre sorprese, altre iniziative e altri spettacoli, anche nella Sala Laudamo, recuperata e tornata agli antichi splendori, che richiameranno i messinesi, speriamo senza restrizioni e sempre comunque in totale serenità e sicurezza, nel nostro teatro”.

Stagione Prosa 2021.2022

Stagione Musica 2021.2022

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