Maxi operazione antidroga, perquisizioni anche a Barcellona Pozzo di Gotto

Aggiungici alle Fonti preferite di Google

Carabinieri SiciliansC’è anche Barcellona Pozzo di Gotto, nel Messinese, tra i comuni coinvolti nella maxi operazione antidroga condotta dai Carabinieri nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica di Sassari. L’operazione ha portato all’esecuzione di misure cautelari personali e a una serie di perquisizioni in diverse regioni italiane, al termine di un’attività investigativa avviata nel 2023.
Al centro dell’indagine c’è una presunta organizzazione che, secondo l’ipotesi accusatoria, avrebbe progressivamente consolidato il controllo dello spaccio di sostanze stupefacenti nel centro storico di Sassari, trasformando alcune zone della città vecchia in una vera e propria base operativa per la distribuzione della droga.
Le indagini, coordinate dai pubblici ministeri Giovanni Porcheddu e Giovanni Dore e condotte dalla Sezione operativa del Nucleo operativo e radiomobile dei Carabinieri, avrebbero consentito di ricostruire una rete organizzata e alimentata da rifornimenti provenienti anche da altre importanti città italiane. Tra i collegamenti individuati dagli investigatori figurano Roma, Napoli, Torino, Milano e Padova.
Particolare attenzione è stata rivolta alla modalità del cosiddetto body packing: secondo la ricostruzione investigativa, alcuni corrieri avrebbero trasportato la droga occultandola all’interno del proprio corpo.
L’organizzazione, sempre secondo gli inquirenti, avrebbe potuto contare anche su una rete di vedette e collaboratori incaricati di sorvegliare il territorio e agevolare le attività di spaccio. In alcuni casi i fiancheggiatori sarebbero stati ricompensati con dosi di stupefacente. Gli investigatori contestano inoltre al gruppo episodi di violenza che sarebbero maturati nell’ambito di contrasti interni alla rete criminale.
Per ricostruire l’attività dell’organizzazione, i Carabinieri hanno utilizzato un articolato apparato investigativo, comprendente intercettazioni telefoniche e telematiche, sistemi di videosorveglianza, servizi di osservazione e pedinamenti. Le attività avrebbero permesso di documentare diverse migliaia di cessioni di droga, per un giro d’affari stimato dagli investigatori in circa un milione di euro.
Nel corso dell’inchiesta sono stati sequestrati complessivamente oltre 2,5 chilogrammi di cocaina, circa 2,5 chilogrammi di eroina e mezzo chilogrammo di marijuana. Dal gennaio 2023, inoltre, i Carabinieri hanno arrestato dieci persone in flagranza di reato e denunciato a piede libero altre due per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.
L’operazione ha interessato anche la Sicilia nord-orientale. Barcellona Pozzo di Gotto figura infatti tra i dieci comuni nei quali sono state eseguite complessivamente 30 perquisizioni domiciliari. Gli altri territori coinvolti sono Sassari, Torino, Reggio Emilia, Ceres, Selargius, Foggia, Vigodarzere, San Macario di Samarate e Rovigo.
La presenza di Barcellona Pozzo di Gotto nell’elenco dei comuni interessati porta dunque l’inchiesta fino alla provincia di Messina. Il centro barcellonese risulta essere l’unico comune del Messinese coinvolto nelle perquisizioni eseguite nell’ambito dell’operazione.
Contestualmente alle attività sono stati notificati 45 avvisi di conclusione delle indagini preliminari ad altrettanti soggetti. Nel corso delle perquisizioni effettuate nel centro storico di Sassari sono state inoltre rinvenute somme di denaro e ulteriori quantitativi di sostanze stupefacenti di diversa natura, sui quali proseguono gli accertamenti.
L’inchiesta resta ora al centro di ulteriori approfondimenti investigativi, mentre dovranno essere definite le singole posizioni dei soggetti coinvolti. Le operazioni eseguite in più regioni confermano, secondo la ricostruzione degli investigatori, l’ampiezza di una rete che avrebbe avuto il proprio fulcro a Sassari e ramificazioni in diversi territori italiani, compresa Barcellona Pozzo di Gotto