La censura nell’anno II dell’Era Accorinti e la stampa locale

Una protesta dei disabili a Palazzo Zanca
Una protesta dei disabili a Palazzo Zanca

Quando quelli che non sono trasparenti sono sempre gli altri e noi la censura neanche sappiamo cosa sia. E così nasce il misterioso caso del comunicato n°888 del 17 maggio 2014. O meglio, dei due comunicati.

Il primo dei quali riportava una forte critica dell’assessore alla Mobilità Gaetano Cacciola verso chi a suo dire speculava dal punto di vista politico sui problemi dei disabili.

Chiaro il riferimento al responsabile cittadino di Italia dei Valori Salvatore Mammola e alla responsabile del settore per IDV Lucia Cardillo, che il giorno prima avevano picchiato duro contro le mancanze dell’esecutivo Accorinti nei confronti dei disabili, al punto da provocare l’irata affermazione dell’assessore Cacciola.

Il secondo comunicato, quello ancora oggi reperibile, è privo di questa affermazione. Ma la stampa locale, pur con tutti i propri limiti e difetti veri o presunti, si è dimostrata più veloce dell’amministrazione comunale, pubblicando la prima versione.

Quella che suscitò le ire di Mammola e della Cardillo, determinando una loro risentita e quanto mai giustificata risposta. Apparentemente incomprensibile alla luce del comunicato rettificato con discrezione dall’amministrazione comunale e al quale in pochi hanno fatto caso.

Ma il diavolo

ci ha messo lo zampino. E così, quando nei giorni scorsi Mammola e il responsabile provinciale di IDV Nino Alessi sono finalmente riusciti a incontrare il sindaco di Messina Renato Accorinti, gli hanno detto molto chiaramente che giudicavano quelle affermazioni inaccettabili.

Accorinti ha negato con veemenza, sostenendo di “essere stato frainteso dai giornalisti”. All’ufficio stampa del Comune di Messina producono la seconda versione del comunicato e a Palazzo Zanca c’è chi dice a Mammola che “sono stati i giornalisti a scrivere quelle cose” ma che “non è vero niente”.

Però Mammola conosce i propri polli e fa un giro di telefonate alle redazioni, compresa la nostra. E così viene fuori che buona parte della stampa locale aveva pubblicato la prima versione, ignorando la seconda. Provvidenzialmente, una collega ha conservato il comunicato stampa originale e lo gira a Mammola. Facendo così scivolare l’amministrazione trasparente e diversa da tutte le altre, sulla buccia di banana della censura.

“Gradirei non delle scuse a mezzo stampa -commenta Mammola- ma una chiara e netta presa di distanza da quanto detto nel comunicato 888. Credo che sia doveroso non tanto nei miei confronti, quanto verso la responsabile dei disabili dell’Italia dei Valori Lucia Cardillo”.

 A Mammola basta una presa di distanza, ma a noi no e andremo avanti sulla vicenda fino a quando non si farà chiarezza nelle sedi opportune. Per inciso, sui problemi dei disabili la città attende ancora risposte.

Elisabetta Raffa

Giornalista professionista dal secolo scorso, si divide equamente tra articoli di economia e politica, la cucina vegana, i propri cani, i libri, la musica, il teatro e le serate con gli amici, non necessariamente in quest’ordine. Allergica ai punti e virgola e all’abuso dei due punti, crede fermamente nel congiuntivo e ripete continuamente che gli unici due ausiliari concessi sono essere e avere. La sua frase preferita è: “Se rinasco voglio essere la moglie dell’ispettore Barnaby”.

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