#Vittoria. Controlli a tappeto della Polizia, sequestrate armi e droga

Polizia_armi_Ragusa_Vittoria_Sicilians_04_05_16Nella giornata di ieri, la Polizia, in due distinte operazioni, ha arrestato due vittoriesi. Un’officina abusiva dove si modificavano e fabbricavano armi da fuoco è stata scoperta. Trovate pistole, centinaia di parti di armi, caricatori, munizioni e ogni strumento per la modifica delle potenzialità offensive. Le armi erano  custodite in cassette per la frutta. Decine di le perquisizioni, disposte dal questore di Ragusa Giuseppe Gammino, effettuate dagli agenti della Squadra Mobile e del Commissariato di Vittoria con l’ausilio delle unità cinofile.

I poliziotti hanno tratto in arresto Salvatore Sammartino, 56enne di  Vittoria, per detenzione di armi alterate per qualità e potenzialità offensive e Francesco Monteleone, 21enne di Vittoria,  per detenzione di hashish e detenzione illegale di armi e munizioni provento di furto. Inoltre è stato denunciato in stato di libertà per coltivazione di marijuana un vittoriese (di cui sono state fornite solo le iniziali V.V.) di 49 anni.

La Polizia ha trovato nel balcone di casa del 49enne tre piante di marijuana già alte e mature ma non al punto tale da permetterne l’arresto. L’uomo, nonostante la presenza del figlio sospettato di essere il vero coltivatore, si è assunto la responsabilità della detenzione, affermando di farne uso personale per motivi terapeutici poiché affetto da una grave patologia.

Francesco Monteleone Ragusa_Vittoria_Sicilians_04_05_16Durante la  perquisizione nel’abitazione di Monteleone è stato decisivo il fiuto dei cani APP e Vite che hanno trovato all’interno di un mobile, un marsupio con 50 grammi di hashish, un bilancino di precisione e un revolver completo di munizioni.

Durante la perquisizione sono stati trovati altri 50 grammi di hashish all’interno di un peluche.

L’arma e le munizioni erano detenute illegalmente stante il fatto che erano provento di furto ai danni di un vittoriese.

style="text-align: justify;">La terza perquisizione ha permesso di scovare un’officina dove Sammartino “con molta probabilità modificava, alterandone le caratteristiche costruttive ed aumentandone le potenzialità, armi comuni da sparo o trasformando armi a salve in armi da fuoco – si legge in una nota della Polizia. La perquisizione a casa di Sammartino ha dato esito negativo ma quando gli è stato chiesto di consegnare le chiavi del garage il nervosismo gli si leggeva in faccia. Salvatore Sammartino_Ragusa_Vittoria_Sicilians_04_05_16Non appena giù al sotterraneo ha cercato di sviare le indagini facendo accedere i cani per la ricerca di armi ed esplosivi in un altro box. Gli uomini della Squadra Mobile non si sono fidati e hanno provato tutte le chiavi per vedere se aprivano i box accanto e così è stato. All’interno, una vera e propria officina per la fabbricazione e modifica di armi. Due le pistole pronte e perfettamente funzionanti, decine di munizioni di ogni calibro costruite anch’esse artigianalmente. Le armi pronte a fare fuoco erano armi a salve debitamente modificate con particolare cura e professionalità e di calibro molto offensivo. Sammartino ha provato a dare giustificazioni assurde, capendo ben presto che era meglio tacere davanti all’evidenza dei fatti” – aggiungono dalla Polizia.
L’officina è stata smantellata, tutti gli attrezzi sono stati sottoposti a sequestro e saranno custoditi presso gli uffici della Squadra Mobile per gli accertamenti della Polizia Scientifica.

Gli arrestati, dopo le formalità di rito, sono stati messi a disposizione della Procura della Repubblica di Ragusa che ha disposto la custodia cautelare in carcere in attesa degli interrogatori di garanzia.
“La Polizia di Stato – spiegano dalla Squadra Mobile – continua quotidianamente ad operare nel territorio di Vittoria al fine di reprimere ogni forma di illecito. In pochi mesi sono stati sequestrati due arsenali ed oggi anche un’officina per la fabbricazione di armi”.

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