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Via Santa Marta, lunedì arrivano le ruspe

Un altro pezzo della Messina di fine Ottocento se ne va. Accorgersene non è facile. Il cartello che annuncia la realizzazione di appartamenti e botteghe è piccolo e discreto e la via Santa Marta non è una di quelle strade che si attraversano con gli occhi alti per coglierne la bellezza.

 Eppure, miracolosamente sopravvissuta al sisma del 1908 ed alla Seconda Guerra mondiale, salendo sulla sinistra è possibile ammirare una palazzina che risale alla fine del XIX secolo. Ovviamente non è un capolavoro dell’architettura fin de siecle, però è una delle pochissime tracce della città antica, quella che ormai si può ammirare solo nei libri che raccolgono le testimonianze della Messina pre terremoto. 

Da lunedì però non esisterà più perché sarà demolita per fare posto ad un nuovo palazzo. “Ho comprato questa palazzina 35 anni fa -racconta Giovanni Maiorana, titolare di un’officina di gommista collocata a

pianterreno. Ma 4 anni fa ho dovuto venderla perché non riuscivo più ad andare avanti a causa della crisi. Io stesso del resto, dopo 50 anni di attività in questa strada, ho venduto tutto e me ne vado in pensione, perché ormai sono anziano. Certo, sapevo che chi l’ha comprata aveva deciso di buttarla giù per costruirci qualcosa, ma non avevo alternative. Però è un peccato, perché case come questa a Messina ormai ce ne sono pochissime”. 

Giovanni Maisano davanti alla sua officina

Ormai tutto è pronto per traslocare nel palazzo accanto a chi ha rilevato l’attività. Da lunedì arriveranno i demolitori e bisogna far presto. E questo nell’indifferenza assoluta di una città che ormai non riesce neanche più a riconoscere le ultime tracce della propria memoria.