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Tre arresti per la sassaiola contro i tifosi del Catanzaro

Giovanni Marra

Simone Rapisarda

Le riprese video li hanno traditi e così tre dei tifosi dell’ACR Messina che ieri hanno preso a sassate i supporter del Catanzaro sono stati arrestati.

In manette Simone Rapisarda, Giovanni Marra e  Antonio Foti, rispettivamente di 19, 25 e 20 anni.

Il vergognoso episodio, che riconduce direttamente ai primissimi stadi di evoluzione dell’umana specie, si è verificato ieri pomeriggio intorno alle 17.10 nei pressi dello stadio San Filippo, poco dopo l’inizio dell’incontro ACR Messina-Catanzaro.

Una parte dei tifosi ospiti, una quarantina di persone a bordo di una decina di auto dirette allo stadio scortate dalla Polizia di Stato, quando è arrivata nei pressi della struttura è stata accolta in un gesto di insuperabile eleganza dal lancio di sassi e di altri oggetti contundenti da parte di un manipolo di tifosi locali.

Tifosi e non sportivi, sia chiaro, ché altrimenti il loro comportamento

sarebbe stato ben diverso.

Antonino Foti

Per bloccare il branco la Polizia è stata costretta a ricorrere al lancio di alcuni lacrimogeni. Due agenti hanno riportato contusioni e alcune autovetture, anche delle Forze dell’Ordine, sono state danneggiate.

“Uno dei tifosi del Messina responsabili dell’azione criminale, Simone Rapisarda -spiegano dalla Questura- è stato fermato dai poliziotti e tratto in arresto in flagranza di reato per lancio pericoloso di oggetti in occasione di manifestazioni sportive e danneggiamento aggravato ai beni dello Stato.

E’ stato inoltre segnalato alla competente autorità amministrativa perché trovato in possesso di un grammo di marijuana.

Successivamente, la visione delle riprese video effettuate dagli operatori del locale Gabinetto di Polizia Scientifica e le indagini scaturitene hanno permesso l’individuazione e l’arresto di altri due facinorosi, Giovanni Marra e Antonio Foti Antonio, responsabili del reato di lancio pericoloso di oggetti in occasione di manifestazioni sportive”.

Le indagini, cui collabora anche la Questura di Catanzaro, proseguono per individuare gli altri responsabili degli episodi di violenza.