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#Trapani. Sbarcati 222 migranti, fermati quattro scafisti

sbarchi-in-Sicilia_migrantiSabato scorso, 14 novembre,  intorno alle 8, attraccava presso il molo Sanità del porto di Trapani, la Dignity one.  La nave dell’associazione Medici senza Frontiere ha sbarcato 308 migranti di varia nazionalità, soccorsi a largo della Libia. Tra di loro gli agenti della Squadra Mobile hanno scoperto un presunto scafista senegalese. Il 25enne è stato posto stato di fermo, è indagato, in concorso con altri soggetti allo stato ancora ignoti, per  favoreggiamento aggravato all’immigrazione clandestina.

Dalla Dignity one, inoltre, è stato sbarcato il cadavere di un cittadino etiope. L’uomo sarebbe morto a cause naturali e non violente. Pare , infatti, che la vittima fosse gravemente ammalata.

Il gruppo, partito dalla Libia, era stato soccorso dalla nave Dignity one dell’associazione Medici senza Frontiere. Dopo lo sbarco sono state attivate le procedure di preidentificazione della Polizia Scientifica, inoltre, il personale della Squadra Mobile ha raccolto le testimonianze dei migranti.

“In particolare – spiegano dalla Questura di Trapani – alcuni, intervistati singolarmente, hanno dato versioni univoche riguardo le fasi del viaggio, fornendo descrizioni in sostanza sovrapponibili del migrante che aveva condotto il gommone dalle coste libiche fino al momento del soccorso”.

I migranti hanno riferito di essere partiti la notte tra il lunedì ed il martedì scorso dalla costa libica, a bordo di un gommone in precarie condizioni, che ha continuato ad imbarcare acqua per tutto il periodo della navigazione. Inoltre hanno raccontato che, per il viaggio, avevano pagato a un mediatore libico una somma in Dinari pari a  circa 1500 euro ciascuno.

Infine, hanno riconosciuto il 25enne senegalese, che, in base ai racconti, avrebbe condotto l’imbarcazione dalla partenza fino al soccorso e avrebbe ottenuto dai libici una bussola e un telefono satellitare.

Il presunto scafista, dopo le formalità di rito, è stato accompagnato presso la casa circondariale di Trapani a disposizione dell’autorità giudiziaria.