Resta sempre aggiornato e seguici sui social, clicca "Mi Piace"

Svaniti nel nulla i fondi della Regione destinati all’ATM

Un tabellone dell'ATM, simbolo di un'azienda che non riesce a cambiare

Che fine hanno fatto i 3 milioni 100 mila euro che la Regione Sicilia ha destinato all’Azienda Trasporti di Messina? A chiederselo e a chiederlo il sindacato Orsa e i 580 dipendenti dell’ATM.

“Nessuno sa niente -dichiara Michele Barresi, delegato regionale del sindacato Orsa Trasporti. Il segretario generale del Comune di Messina Antonio Le Donne e l’assessore Cacciola sostengono che i 3 milioni 100 mila euro non sono ancora arrivati, l’unico che potrebbe sciogliere l’arcano è il ragioniere generale Nino Cama, che però è irrintracciabile e non risponde al telefono.

Le Donne ha provato a chiamarlo davanti a me, ma il suo cellulare squilla a vuoto. In questo momento, la sola certezza che abbiamo è che a rimetterci, come sempre, sono i lavoratori. Prima di Natale, ero presente all’incontro, l’assessore regionale ai Trasporti Nino Bartolotta ha personalmente consegnato i numeri dei mandati di pagamento all’assessore Cacciola e si pensava che in breve tempo il Comune di Messina avrebbe avuto la disponibilità delle somme, destinate soprattutto a pagare gli arretrati dovuti ai 580 dipendenti dell’ATM, che devono ancora incassare il saldo del mese di novembre, lo stipendio di dicembre e la tredicesima.

Invece le somme sembrano sparite e in azienda hanno ricominciato con l’elemosina degli acconti. Però abbiamo fatto un passo avanti, perché questa volta invece di 100 euro, ne danno ben 150. Una situazione indecente che dimostra come nella realtà dei fatti ben poco sia cambiato anche con questa amministrazione.

Abbiamo provato a rintracciare il ragioniere generale Cama per chiedergli notizie dei fondi che la Regione dovrebbe avere inviato, ma anche con noi il telefono squilla a vuoto. Intanto all’ATM l’atmosfera si fa sempre più tesa e tutto fa pensare che, come già è avvenuto il 16 dicembre scorso, allo sciopero proclamato da Orsa e Cub per il 24 gennaio aderiranno in massa anche i lavoratori iscritti agli altri sindacati .

“Si continua a chiedere collaborazione al personale -hanno dichiarato alcuni giorni fa Barresi e Francesco Urdì, responsabile Cub Trasporti Messina- mentre l’azienda naviga a vista. Senza una riorganizzazione della forza lavoro che da tempo richiediamo ai nuovi vertici, che evitano il confronto, forse scomodo, con il sindacato autonomo. Se è reale intenzione del commissario Manna fare con trasparenza gli interessi dell’azienda, raccolga la nostra sfida. Inoltre, le risorse che il Comune destina all’azienda sono tristemente invariate rispetto al passato e anche per quest’anno ci saranno i soliti 17 milioni di euro, insufficienti anche per il pagamento dei soli stipendi, mentre non si hanno notizie del Contratto di servizio”.

Per Orsa e Cub tra le azioni indispensabili per risanare l’azienda ci sono la lotta al portoghesismo (sempre più diffuso sui mezzi pubblici) e la riorganizzazione della rete della vendita dei biglietti, aumentando il numero dei dipendenti destinati alle attività di controllo e verifica sia a bordo di bus e tram che ai box, magari utilizzando il personale amministrativo in esubero.

“Queste sono le vere scelte coraggiose, forse impopolari ma indispensabili, che darebbero respiro alle casse dell’azienda e dimostrerebbero concretamente la volontà di discontinuità con la passata cattiva gestione del personale -concludono i due dirigenti sindacali. Intanto i lavoratori, nonostante i contributi della Regione Sicilia finiti non si sa dove e le promesse dell’amministrazione, attendono ancora oggi quanto spetta loro″.