Sicilia magica: la Fiumara d’Arte di Tusa è il parco di sculture più grande d’Europa

MESSINA. La Sicilia ha la gran fortuna di avere al suo interno moltissimi unicum e endemismi. Manufatti d’interesse o rari esseri viventi esistono solo nell’isola più grande del Mediterraneo. Nella provincia di Messina, oltre a notissime mete turistiche ormai consolidate, vi è il parco di sculture più grande d’Europa: Fiumara d’Arte, che si sviluppa nei dintorni del fiume Tusa. Le opere, differenti l’una dall’altra, hanno in comune la maestosità e l’essere dislocate in luoghi ameni. Con un passato giudiziario indiscutibilmente burrascoso, questo gioiello della Sicilia meno conosciuta ha rischiato più volte la chiusura. Solo l’ostinazione degli artisti di tutta Italia e la determinazione del suo ideatore, il mecenate Antonio Presti, ha fatto in modo che fosse riconosciuto come percorso turistico-culturale e che, come tale, valorizzasse il territorio. Le dodici opere, molte di grandi dimensioni, nascono con diversi scopi. Alcune vogliono ricordare persone care, altre portano a riflettere sulla aleatorietà della vita e sul ruolo dell’uomo nel mondo.

Se si vuole affrontare questo percorso artistico lungo 80 km, sappiate che è meglio dividerlo in più giorni. Affrontare la Fiumara d’Arte come una serie di photo-stop è estenuante per chi si muove e limitante per le opere. Il territorio, in più, è ricco di molte altre attrattive non meno interessanti e decisamente complementari. La valle delle cascate, la torre e il ponte di Migaido,

l’area archeologica di Alesia Arconidea, i borghi che compongono il parco culturale contribuiscono a far vivere un effetto wow continuo e variegato. Il dispiacere nasce quando si nota che queste “gioie” non sono sincronizzate tra di loro. L’ottima segnaletica presente riguarda esclusivamente le opere d’arte moderna ma non le altre possibili attrattive.

Ogni scultura regala delle emozioni. L’interazione è quasi sempre piacevole, anche se alcune non possono essere ammirate per molto tempo perché situate in posti dove non si può sostare. Parafrasando una poesia di Nazim Hikmet, la scultura più bella è quella che non si è vista. Nella Fiumara d’Arte c’è un’opera invisibile. Un’opera della quale si attende e si attenderà ancora a lungo l’apertura: Stanza in barca d’oro. Cercare tra le rive del fiume Romei la porta saldata di un’opera realizzata da un’artista giapponese, sapendo che dovrebbe rimanere chiusa per altri 67 anni, è un gioco molto divertente. Trovarla è pressoché impossibile. Ma un viaggiatore non cerca l’avventura e il brivido di sentirsi un po’ Indiana Jones? La Fiumara d’Arte vissuta con uno o due pernottamenti, non necessariamente nello stesso luogo, dà la possibilità di vivere una Sicilia “futuristica” ma legata alla tradizione, artistica ma concreta, fuori dal tempo ma motore dell’avvenire. Una Sicilia da vivere assolutamente. La piramide Fiumara darte