Messina, la Giunta Basile perde petali: Carlotta Previti saluta e se ne va

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Carlotta Previti

MESSINA. Motivi personali. Così c'è scritto nella lettera di dimissioni dell'ormai ex assessore Carlotta Previti protocollata stamane a Palazzo Zanca. Se la causa reale sia davvero questa difficile dirlo. Il gruppo di De Luca, del quale Previti ha fatto parte negli ultimi 5 anni, è abituato a lavare i panni sporchi in famiglia e a non parlare al di fuori del cerchio magico. Neanche quando se ne va sbattendo la porta come ha fatto l'ex assessore agli di De Luca Pippo Scattareggia.

Resta il fatto che il malessere dell'ex componente l'esecutivo Basile, che negli ultimi mesi della sindacatura di Cateno De Luca, quando quest'ultimo girava la Sicilia con la propria orchestrina per porre le basi della propria corsa a Palazzo d'Orleans poi persa a vantaggio dell'attuale presidente Renato Schifani, di fatto ha governato la città dopo essere diventata vicesindaco al posto di Salvatore Mondello, ultimamente era evidente.

Tra finanziamenti rispolverati e progetti presentati ex novo, è in assoluto l'assessore che ha porttao fondi nelle casse di Palazzo Zanca.

La sua assenza alla presentazione del PN Metro Plus 2021-2027 per motivi di salute, a detta di Basile, e alcune scelte progettuali della programmazione che ben poco hanno a che vedere con quanto da lei fatto finora e che lasciano a dir poco perplessi gli addetti ai lavori, portano inevitabilmente a fare due più due.

Indicata dalla vox populi come il naturale successore di De Luca, ha incassato con nonchalance la scelta di quest'ultimo, che le ha preferito l'ex direttore generale Federico Basile, e ha lavorato sodo in campagna elettorale, piazzandosi seconda per numero di voti ottenuti dopo Massimo Minutoli e a molta distanza da Dafne Musolino e Salvatore Mondello.

A giugno scorso la vicesindacatura è andata di nuovo a quest'ultimo, mentre alla Previti sono state confermate le deleghe da assessore, a partire da una delle più importanti: quella alla Programmazione dei Fondi Europei. Stando a quanto si legge nella lettera di dimissioni, lascerà l'incarico a partire dall'1 marzo ed è già scattato il totonomi per capire chi le succederà. Quanto a De Luca, da stamane ha pubblicato ben tre post su facebook, ma su questo addio non ha scritto neanche una riga.

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Elisabetta Raffa

Giornalista professionista dal secolo scorso, si divide equamente tra articoli di economia e politica, la cucina vegana, i propri cani, i libri, la musica, il teatro e le serate con gli amici, non necessariamente in quest’ordine. Allergica ai punti e virgola e all’abuso dei due punti, crede fermamente nel congiuntivo e ripete continuamente che gli unici due ausiliari concessi sono essere e avere. La sua frase preferita è: “Se rinasco voglio essere la moglie dell’ispettore Barnaby”.