Messina, aria di tempesta a Palazzo Zanca: nuova Giunta in arrivo?

CatenoDeLuca siciliansMESSINA. Venti di tempesta in arrivo a Palazzo Zanca. I 15 giorni di riflessione che Cateno De Luca si è dato il 10 giugno dopo la sconfitta alle elezioni europee stanno per scadere. I rumors sempre più insistenti che si inseguono tra Fiumedinisi e Messina danno per certo che De Luca non molli sulla protocollazione delle dimissioni che a maggio scorso (quando aveva preteso dal sindaco di Messina Federico Basile la richiesta di dimissioni di assessori e vertici delle partecipate, accusati di non impegnarsi abbastanza per la sua corsa a Bruxelles) erano state solo depositate.

Gli on dit di Palazzo Zanca sostengono che Basile cerchi di resistere e raccontano di una recentissima riunione tempestosa, ma se De Luca, come si racconta, preme sull'acceleratore, visto che nella sua carriera politica iniziata tra le file dei giovani della DC quando era ancora adolescente non ha mai lasciato nulla al caso, allora non è escluso che i nomi della nuova Giunta siano già pronti.

Chi conosce bene De Luca, sa bene che i suoi silenzi sono assordanti e che sono sempre forieri di tempesta. Ha perso la battaglia per Bruxelles ma la guerra per ritentare di conquistare la presidenza della Regione Siciliana nel 2027 è iniziata il giorno dopo che Renato Schifani lo ha battuto.

E visti i suoi passati “annusamenti” con il PD regionale, non è escluso che l'improvvisa illuminazione sulla via di Damasco dai tre componenti il del Partito Democratico in Aula (Felice Calabrò, Antonella e Alessandro Russo) e dei due genovesiani di Ora Sicilia (Giandomenico La Fauci e Federica Vaccarino), che ha permesso di far passare con 18 voti su 30 il contestatissimo Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile, sia una prova generale di futuri accordi con i piddini e con Genovese. Ancora tre anni e saremo nel 2027: in politica è già domani.

 

 

 

 

 

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Elisabetta Raffa

Giornalista professionista dal secolo scorso, si divide equamente tra articoli di economia e politica, la cucina vegana, i propri cani, i libri, la musica, il teatro e le serate con gli amici, non necessariamente in quest’ordine. Allergica ai punti e virgola e all’abuso dei due punti, crede fermamente nel congiuntivo e ripete continuamente che gli unici due ausiliari concessi sono essere e avere. La sua frase preferita è: “Se rinasco voglio essere la moglie dell’ispettore Barnaby”.