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Fossati, sarà la decadenza che gira intorno.

Ivano Fossati

E’ un uomo pacato, tranquillo e rassicurante quello che un paio di giorni fa ha comunicato in diretta televisiva (nel programma Che tempo che fa) il proprio addio alle scene. Un uomo qualunque se non fosse che il suo cognome, Fossati, è indelebilmente inciso nel panorama della musica cantautorale italiana.

Ivano Fossati, presentando il suo ultimo disco Decadancing lascia la musica. “Non più dischi, non più tour. Una scelta tranquilla e pensata da molto tempo”. Autore di grandi successi come Jesahel (col suo primo gruppo, i Delirium, nei lontani anni ’70), La mia banda suona il rock, La musica che gira intorno, La costruzione di un amore, Panama, che ha anche regalato delle perle alle più grandi interpreti femminili italiane da Mina a Mia Martini, e poi Pravo, Bertè, Oxa, Mannoia, Vanoni, Alice.

Il suo ultimo album, Decadancing, nasce da una fotografia (che diventerà la copertina del disco) posta sul pianoforte durante  mesi e mesi di lavorazione al nuovo album. Una strada che porta verso un mare dal più desiderabile e poetico blu. Una

strada che rappresenta una via di fuga, di benessere o di salvezza come dice Fossati. Un disco che non nasce come concept album, ma come una raccolta di canzoni legate tra loro da uno stesso sentimento, forse nostalgico, forse malinconico ma molto realista sulla pochezza e decadenza culturale e sociale degli ultimi tempi. Il cantautore confessa di aver avvertito i nuovi brani come un qualcosa di già realizzato dentro la sua inventiva, ancor prima di comporre la prima melodia. La strada verso il mare è probabilmente la strada verso il futuro. Un futuro incerto per tutti quei giovani che, appena laureati, non trovano riscontro nel mondo lavorativo. E’ il caso della nuova canzone “Laura e l’avvenire”. E’ anche un disco che, in controtendenza alle attitudini di un cantautore, punta questa volta molto sulla musica. Nella scelta della produzione e delle sonorità.

E’ il 28° album del cantautore genovese che ritrova persino, in maniera ancor più forte, l’amore per la sua città e la sua gente.

Oltre al disco, è stato pubblicato anche un volume edito dalla Rizzoli e curato da Renato Tortarolo il cui titolo, inevitabilmente, rimane fedele al forte messaggio del disco: “Tutto questo futuro”. Ogni addio alle scene storicamente è solo un arrivederci. Speriamo che questa non sia l’eccezione.