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Domani Stretto bloccato, scioperano i lavoratori Bluferries

Ricorso massiccio al personale precario trimestrale, annullamento di competenze precedentemente erogate, prese di posizioni unilaterali. Queste alcune delle motivazioni alla base dello sciopero dei lavoratori Bluferries indetto da Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti di Messina per domani mattina dalle 8 alle 12.

Per i segretari generali delle Federazioni Trasporti di Cgil, Cisl e Uil Giovanna Caridi, Enzo Testa e Silvio Lasagni si tratta dell’epilogo già scritto “di una vertenza complessa, quella dell’attraversamento dello Stretto, che va avanti tra tagli al servizio e proroghe del Governo nazionale. Da ultimo -sottolineano i dirigenti sindacali- l’annullamento di emolumenti precedentemente erogati e il ricorso massiccio al lavoro di personale trimestrale, di gran lunga superiore a quello dei dipendenti a tempo indeterminato: tutte condizioni che mal si coniugano con i comportamenti di una società del Gruppo Fs”.

Caridi, Testa e Lasagni denunciano inoltre il comportamento antisindacale messo in atto dall’azienda in occasione della protesta di domani. “E’ stato previsto l’utilizzo massiccio di personale precario, sicuramente più vulnerabile e quindi addomesticabile. Un comportamento che abbiamo già denunciato alla Commissione Nazionale di Garanzia sul diritto di sciopero”.

I sindacalisti richiamano l’attenzione delle istituzioni sulla vertenza che investe un settore importante e delicato come quello dell’ attraversamento dello Stretto. “Se Bluferries intendesse proseguire in questo atteggiamento -annunciano Caridi, Testa e Lasagni- quella di domani potrebbe rappresentare solo l’inizio di una lunga e dura fase vertenziale, che caratterizzerà i collegamenti tra le due sponde dello stretto nei prossimi mesi”.