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Deficit di oltre 70 milioni, anche nel 2012 addio al Patto di Stabilità

Il documento che certifica il dissesto del Comune

Oltre 70 milioni di euro. Anzi, per la precisione, lo sforamento nei conti comunali, la pesante differenza tra le somme in entrata e quelle in uscita che condiziona in negativo il rispetto degli obiettivi fissati dal Patto di Stabilità è di 72.282.712,92 euro.

A snocciolare numeri e voci di spesa una nota diramata dal Ragioniere Generale Ferdinando Coglitore e dal dirigente alla Spesa Giovanni Di Leo indirizzata al commissario straordinario Luigi Croce, al presidente del Consiglio Comunale Pippo Previti, al Segretario Generale Santi Alligo ed al Collegio dei Revisori dei Conti.

Nella nota del Ragioniere Generale, che stamane circolava tra i banchi del Consiglio Comunale, è messo tutto nero su bianco. “Il mancato rispetto dell’obiettivo programmatico 2012 -scrive Coglitore- determina numerose sanzioni tra le quali la maggiore è la riduzione dei trasferimenti statali in misura pari all’importo dello sforamento”.

Che tradotto in soldoni significa che

avendo il Comune di Messina sforato per 72.282.712,92 euro avrà 72.282.712,92 euro in meno dallo Stato.

Una sanzione che, proprio nel momento in cui le casse comunali fanno affidamento proprio sui fondi statali in arrivo per far fronte alle emergenze finanziarie che lo immobilizzano, non è certo una buona notizia.

Vero è che l’importo risulta ancora non definitivo perché manca delle somme inerenti l’incasso dei tributi (Tarsu, Imu, addizionale comunale all’Irpef) dei quali non sono ancora state accertate l’entità e l’esigibilità.

Insomma, il cielo all’orizzonte appare sempre più plumbeo e la strada della dichiarazione dello stato di dissesto si profila sempre più come obbligata.

Intanto, stamane il Consiglio comunale ha dato il via libera  alla delibera “salva-colline” proposta dall’ex assessore all’Urbanistica Pippo Corvaja.

La delibera, che prevede l’azzeramento degli indici di edificabilità nelle aree collinari per bloccare l’edilizia selvaggia in aree a vocazione diversa da quella residenziale, è stata esitata con 15 voti favorevoli, un astenuto e 4 contrari. Il consiglio è stato rinviato a mercoledì prossimo per discutere  il Bilancio Previsionale 2012 che deve essere presentato entro fine mese.