Gioiosa Marea, i carabinieri sequestrano un cantiere edile

Gioiosa MareaCambiano il progetto senza avere l’autorizzazione del Genio Civile, cantiere sequestrato e un avviso di garanzia per l’amministratore della società.

Stamane i carabinieri di Gioiosa Marea hanno sequestrato parte di un cantiere edile a Torretta di Gioiosa Marea dove si sta costruendo una grande struttura turistica. Contestualmente, il Pubblico Ministero titolare delle indagini Rosanna Casabona ha emesso un avviso di garanzia nei confronti di Z.F., amministratore della “Investimento 1 srl”, società proprietaria delle opere.

Tutto è iniziato il mese scorso, quando i carabinieri ed il dell’Ufficio del Genio Civile di Messina hanno effettuato un sopralluogo nel cantiere. Quando è stata chiesta la documentazione relativa alle autorizzazioni edilizie rilasciate dal Genio Civile, si è scoperto che la società costruttrice aveva iniziato la realizzazione di opere in difformità al progetto originario per il quale erano state chieste delle varianti che però non hanno ancora ottenuto il nulla osta definitivo.

La storia di questa struttura è complessa e inizia nell’ottobre del 2003 quando la precedente ditta

costruttrice, la Club Holiday srl, cui è subentrata la Investimento 1 ottenne il nulla osta per l’avvio dei lavori.

Nel gennaio 2009 la società costruttrice depositò un nuovo progetto per le opere di urbanizzazione che, secondo l’ufficio del Genio Civile, prevedeva cambiamenti significativi rispetto al progetto originario.

Modifiche rilevanti quelle volute dalla Investimento 1, soprattutto per quanto riguardava la sicurezza, perché avrebbero potuto compromettere il naturale assetto dei luoghi e costituire ulteriore motivo di rischio idrogeologico che già allo stato attuale, in caso di eccezionali eventi meteorologici, possono essere soggetti a frane, con conseguenze pericolose per tutti gli immobili e le infrastrutture a valle dell’opera.

Il Genio Civile chiese alla società di apportare delle integrazioni, ma a questa richiesta non seguì alcun riscontro.

Durante il sopralluogo del mese scorso, è emerso  non solo che molte delle opere costruite corrispondevano a quelle contenute nel nuovo progetto, ancora privo di nulla osta, ma anche che erano stati realizzati altri lavori differenti da quelli presentati nel progetto depositato nel 2009. Subito dopo il Genio Civile ha emesso un’ordinanza di sospensione dei lavori, cui è seguito il decreto di sequestro preventivo in attesa della regolarizzazione della pratica.

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