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Cronaca. Barcellona PG, cane barbaramente ucciso nella zona di Portosalvo. Indaga la Polizia

Ludy trovata in una pozza di sangue

MESSINA. Indagini da parte della polizia, diretti da vicequestore Antonio Rugolo, nella zona di Portosalvo a Barcellona Pozzo di Gotto, dopo la denuncia di un residente della zona il cui cane è morto dopo aver probabilmente ingerito qualcosa di tossico. “Non è da escludere – così come raccontato dal proprietario alla nostra redazione – che la cagnolina, un còrso di nome Ludy regolarmente iscritta all’anagrafe canina,  abbia ingerito delle polpette avvelenate contenenti del vetro, che le avrebbe procurato gravi lesioni interne”.

Ludy è stata trovata morta dallo stesso proprietario martedì sera al ritorno dal lavoro.  Inutile ogni tentativo di soccorso, per il cane non c’è stato nulla da fare perché gli organi interni erano del tutto compromessi.  I poliziotti hanno già iniziato ad esaminare le immagini estrapolate da dei sistemi di videosorveglianza posizionati nella zona. Nelle immagini potrebbero esserci indizi utili per individuare gli avvelenatori. Gli investigatori non hanno escluso nessun elemento che possa aiutare a chiarire una vicenda, che ha creato molta indignazione in città e sui social network.

Aggiornamento 17.29

Da Ilenia Torre, assessore alle Politiche a tutela degli animali, riceviamo e pubblichiamo: “Apprendo dalla stampa dell’uccisione di un cucciolo di cane corso sul nostro territorio, nel quartiere di Porto Salvo. Non posso che manifestare la più totale indignazione per un gesto crudele, vigliacco e criminale! È inaccettabile che in un Paese che si ritiene “civile” possano essere compiuti simili gesti!

Ripongo totale fiducia nel buon lavoro delle Forze dell’Ordine e della Magistratura, che stanno già indagando sull’accaduto e spero vivamente che gli autori di questa assurdità vengano individuati. E’ auspicabile che sulle politiche a tutela degli animali vi sia la massima convergenza delle Istituzioni e della società civile.

A tal proposito, ritengo opportuno che sul punto anche la deputazione, sia regionale che nazionale,  intervenga facendosi promotrice di disegni di legge che garantiscano una migliore tutela dei nostri amici a quattro zampe e che prevedano pene più severe per gli autori di maltrattamenti a danno degli animali”.

 

 

Carmelo Amato

Barcellonese doc, il giornalismo è la sua ragione di vita. Indistruttibile, infaticabile, instancabile, riesce a essere sul posto “prima ancora che il fatto succeda”. Dalla cronaca nera allo sport nulla gli sfugge. È l’incubo degli amministratori di Palazzo Longano, che se lo sognano anche di notte e temono i suoi video e i suoi articoli nei quali denuncia disservizi e inefficienze e dà voce alle esigenze dei suoi concittadini. Sconfina spesso a Milazzo e dintorni.