Amministrative Taormina, il trionfo di De Luca

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Cateno De Luca, sindaco di Taormina

MESSINA. Con 4004 voti è Cateno De Luca il nuovo sindaco di Taormina. Dopo Fiumedinisi, Santa Teresa Riva e Messina, è alla quarta fascia tricolore. Un risultato evidente sin dai primi minuti dello spoglio, con De Luca che è sempre stato in netto vantaggio sul sindaco uscente Mario Bolognari, votato da 1.544 taorminesi: il 64,8% contro il 25%.

Era la sfida più importante, quella sulla quale si sono concentrati tutti i riflettori. Da una parte il docente universitario, che ha governato Taormina più volte, dall'altra l'outsider De Luca, che dopo la sconfitta alle regionali, quando la corazzata del centrodestra Renato Schifani lo batté nella corsa per a presidenza della Regione, aveva individuato nella sindacatura della Perla dello Jonio una nuova sfida da vincere.

Una campagna che De Luca e Bolognari hanno giocato ciascuno come di consueto: il primo attaccando, denunciando e andando sempre sopra le righe, il secondo mantenendo l'aplomb che lo ha sempre contraddistinto.

Dopo una mattinata trascorsa al Conservatorio per una lezione di clarinetto, De Luca è poi andato a Taormina e ha aspettato il verdetto nella chiesa di Madonna della Rocca. Una volta certo del risultato, si è mosso a piedi verso il centro, consueto omaggio floreale religioso con preghiera pubblica di ringraziamento, questa volta nella chiesa di San Pancrazio, il patrono della città, e poi subito a piazza Duomo, gremitissima, per il suo primo discorso da sindaco di TaorminaOggi la proclamazione come nuovo sindaco, poi l'insediamento. Per quanto riguarda gli altri due candidati alla sindacatura di Taormina, Antonio D'Aveni e il fedelissimo deluchiano e parlamentare ARS Alessandro De Leo (una scelta strategica per utilizzare il voto disgiunto) il primo ha preso 566 voti, il secondo 78.

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Elisabetta Raffa

Giornalista professionista dal secolo scorso, si divide equamente tra articoli di economia e politica, la cucina vegana, i propri cani, i libri, la musica, il teatro e le serate con gli amici, non necessariamente in quest’ordine. Allergica ai punti e virgola e all’abuso dei due punti, crede fermamente nel congiuntivo e ripete continuamente che gli unici due ausiliari concessi sono essere e avere. La sua frase preferita è: “Se rinasco voglio essere la moglie dell’ispettore Barnaby”.