A Messina il primo cimitero islamico della Sicilia

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Kheit Abdelhafid, imam della moschea di Catania
Kheit Abdelhafid, imam della moschea di Catania

La Lombardia li respinge, la Sicilia li accoglie e Messina dà un segno concreto di integrazione interculturale.

A presentare il primo cimitero islamico dell’Isola il sindaco di Messina Renato Accorinti, l’assessore Daniele Ialacqua, il presidente della comunità islamica siciliana e imam della moschea di Catania Kheit Abdelhafid, il responsabile della comunità religiosa islamica italiana Ahmad Abd al-Majid Macaluso, il segretario della comunità islamica di Sicilia Enrico Barbagallo e il presidente del centro islamico culturale di Messina Mohamed Refaat.

Nel corso della conferenza stampa è stata illustrata la convenzione con la quale è stata concessa alla comunità islamica cittadina un’area nel complesso cimiteriale di San Filippo.

“Rispetteremo le norme dei regolamenti di polizia di mortuaria e le leggi italiane sulla sepoltura -ha dichiarato l’imam Abdelhafid. D’altra parte, l’unica differenza è che seppelliremo i nostri morti rivolti verso la Mecca e a non più di 20 centimetri da terra”.

“Questa è la direzione che come amministrazione abbiamo volutamente scelto -ha spiegato il sindaco Accorinti- e fa capire come i cambiamenti educativi, culturali e spirituali cambino il corso della storia. In questa prospettiva, quello che succede in Lombardia è l’opposto di quello che stiamo facendo qui”.

Il riferimento è alla recente normativa della Regione Lombardia, che ha reso praticamente impossibile edificare nuove moschee, tanto da essere stata definita legge anti-moschea. “Da sindaco di questa città lo dico ufficialmente, pubblicamente e vorrei che fosse ripreso dalle testate nazionali: ho delle difficoltà davanti a questo  modo di fare che semina diffidenza, che poi si trasforma in odio“.

Presentazione cimitero islamico a Messina

Nel momento in cui su Accorinti piovono le accuse d’aver abbandonato la strada degli ideali e dei progetti della campagna elettorale, di essersi inchinato alle regioni economico-finanziarie delle casse comunali disattendendo le richieste che provenivano dal basso, di aver dimenticato lo spirito che aveva fatto dire ai più di essere di fronte a un sindaco rivoluzionario, l’approvazione di ieri del Registro delle Unioni Civili, l’area cimiteriale islamica città e la prossima convenzione con le agenzie di pompe funebri annunciata di recente dall’assessore Ialacqua per garantire funerale a prezzi bassi per mettere un freno ai costi esorbitanti sembrano un messaggio ai detrattori.

A confermarlo la palese emozione che il sindaco ha mostrato in conferenza stampa, dove ha ricordato la lunga amicizia che da anni lo lega alla comunità islamica e che l’ha visto andare per la prima volta a visitare la moschea cittadina, situata allora in un sottoscala del Torrente Trapani, per l’interessamento a un suo alunno mussulmano.

Accorinti ci tiene a mostrare alla stampa i complimenti ricevuti con un sms da Leoluca Orlando, il sindaco di Palermo, perché Messina è la prima città della Sicilia a prevedere un’area cimiteriale islamica.

In conclusione è Ialacqua che precisa i termini amministrativi della convenzione. La concessione dell’area è costata alla comunità mussulmana di Messina 25 mila euro già versati nelle casse comunali e l’assessore ha sottolineato che la possibilità di una zona cimiteriale ad hoc è aperta anche a tutte le altre confessioni religiose.

 

 

 

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