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8 febbraio 13.28 Notte della Cultura, targa dedicata a Shakespeare

In coincidenza con la Notte della Cultura, sabato 12, alle ore 10, alla presenza del sindaco Giuseppe Buzzanca e dell’assessore alla Toponomastica Carmelo Santalco si terrà in Largo San Giacomo la cerimonia di scopertura di una targa marmorea dedicata a William Shakespeare (1564 – 1616). Shakespeare ambientò a Messina una sua opera e l’Amministrazione comunale ha voluto ricordare questo riferimento letterario con una targa in artistica struttura in ferro battuto, come la Giunta Municipale deliberò il 12 marzo scorso, con l’iscrizione: “I learn in this letter that Don Pedro of Arragon comes this night to Messina…He hath an uncle here in Messina will be very much glad of it.” “Questa lettera dice che Don Pedro d’Aragona sarà qui a Messina in serata…Ha uno zio qui a Messina; sarà contento di lui”. (William Shakespeare, “Much Ado About Nothing”, “Molto rumore per nulla”, Atto I, Scena I). La commedia teatrale “Molto rumore per nulla”, (titolo originale: “Much adoe about nothing”), scritta da Shakespeare tra il 1598 e il 1599, è ambientata a Messina, con personaggi tutti messinesi. Il principe Don Pedro d’Aragona, al ritorno da imprese d’armi, si ferma a Messina dal vecchio amico Leonato, Governatore di Messina. Uno dei favoriti del principe, il conte fiorentino Claudio, si innamora di Ero,

figlia di Leonato. Il matrimonio sembra definito, ma don Juan, malevolo fratello del principe, cerca in tutti i modi di mettere zizzania. Nel contempo si assiste ad una schermaglia tra Beatrice, nipote di Leonato, e Benedetto da Padova. Don Juan riesce a screditare Ero agli occhi di Claudio, che al momento delle nozze la ripudia pubblicamente, accusandola di lussuria. Tutto sembra perduto, ma il frate che doveva celebrare il matrimonio consiglia ad Ero, lasciata priva di sensi, di far credere di essere morta di crepacuore, in attesa della riabilitazione. Durante la notte una sgangherata pattuglia di guardie, capitanata dal bislacco Carruba, cattura i servi di Don Juan, e dopo averli interrogati svela il mistero. Nel frattempo, però, Benedetto, che ha confessato il suo amore a Beatrice, sfida per amor suo il conte Claudio a duello. Claudio e il principe, dopo l’alterco con Benedetto, ricevono la notizia del complotto e Claudio non esita ad accettare la richiesta di Leonato di sposare una fantomatica nipote, che si rivela infine essere la rediviva Ero. Beatrice e Benedetto, quando tutti sono pronti per le nozze, ingaggiano l’ultimo duello di parole, che si conclude con il loro fidanzamento. Don Juan, fuggito da Messina al peggiorare della situazione, viene riacciuffato e imprigionato. Varie tesi giornalistiche e non vogliono l’origine messinese di Shakespeare.