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Servizi sociali, lavoratori alla fame. Nota dei sindacati al prefetto Trotta

Una protesta dei lavoratori dei servizi sociali

I lavoratori dei servizi sociali sono alla fame da mesi ed i segretari delle Funzioni Pubbliche di Cgil, Cisl e Uil hanno inviato una nota al prefetto Stefano Trotta per chiedere l’attivazione delle procedure di raffreddamento e conciliazione.

“I lavoratori -spiegano Clara Crocè, Calogero Emanuele e Pippo Calapai- ormai sono allo stremo e non possono più assicurare alle proprie famiglie un minimo di sussistenza”.

Cgil, Cisl e Uil chiedono la convocazione al tavolo di tutte le parti in causa. A partire dal commissario straordinario Croce e

dal Ragioniere Generale Coglitore, fino al dirigente dei Servizi sociali del Comune salvatore De Francesco e dei presidenti delle cooperative Azione Sociale, Nuove Solidarietà, Nuova Presenza , Faro 85 e Progetto Vita.

“La situazione è allucinante -dichiarano Crocè, Emanuele e Calapai- alcune cooperative sono ferme al pagamento degli stipendi di maggio, altre a luglio. Chi ha avuto il salario di ottobre non ha ancora avuto il pagamento della tredicesima. Alcune cooperative hanno anticipato alcune mensilità, mentre altre non sono in grado neanche di pagare i contributi previdenziali.

Inoltre l’Amministrazione deve ancora liquidare numerose fatture alle cooperative. Insomma, è il cane che si morde la coda -concludono Crocè, Emanuele e Calapai- e a farne le spese i soliti noti: i lavoratori e le fasce più deboli della nostra popolazione, costretti a sopportare i guasti della politica”.