Servizi sociali, la FP Cgil: “Dalla Giunta scelte liberiste”

IL segretario generale della FP Cgil di Messina Clara Crocè

Dall’amministrazione Accorinti scelte liberiste per i sociali. A lanciare l’accusa contro l’esecutivo di Palazzo Zanca la FP Cgil di Messina, che boccia la scelta di aggiudicare gli dei servizi sociali consentendo alle cooperative di praticare ribassi fino al 100% nelle spese di gestione. 

Una scelta incomprensibile se si pensa che l’assistenza agli anziani e ai disabili è prevista per le fasce economicamente più deboli e che ad avallarla è stato il cattolicissimo assessore Nino Mantineo.  

“Abbiamo perso tempo -commenta il segretario generale della FP CGil di Messina Clara Crocè. L’incontro convocato da Mantineo su nostra richiesta per discutere su alcuni aspetti dei bandi  di gara sui servizi sociali pubblicati nei giorni scorsi  dal Comune di Messina,  non è servito a  chiarire alcun dubbio. Abbiamo rappresentato alcune perplessità in merito alla possibilità delle imprese di praticare in un ribasso fino al 100% sulle spese generali di gestione.

Un’eccessiva offerta  di ribasso  da parte delle  imprese potrebbe non garantire l’interesse pubblico alla buona erogazione del servizio alla tutela dei diritti sociali e sanitari degli utenti, oltre a non consentire il mantenimento di tutta la forza lavoro attualmente impiegata  in alcuni servizi. Sarà difficile per le imprese sane, specialmente per  le imprese sociali, diventare concorrenziali se è previsto un simile ribasso”.

Sparita la griglia che da diversi anni metteva al 25% il limite dei ribassi, in un colpo solo l’amministrazione Accorinti ha massacrato i fruitori del servizio (anziani, disabili, ragazzi che frequentano i Centri di Aggregazione Giovanile, i bimbi degli

nido) e gli operatori che saranno licenziati perché con questa politica dei ribassi si perderanno parecchi posti di lavoro.

“Non possiamo condividere la scelta di attribuire un maggiore progettualità fino all’80% -spiega la dirigente sindacale- punteggio facilmente raggiungibile  da tutte le  imprese, quindi tutta la partita si giocherà sul ribasso sugli oneri di gestione. Una scelta politica  di stampo liberista che non pensavamo potesse essere attuata dall’amministrazione Accorinti, in quanto i servizi alla persona non possono essere aggiudicati aprendo indistintamente al libero mercato.

Scelte che non possono essere condivise dalla FP Cgil. Scelte che inevitabilmente scateneranno una nuova guerra tra poveri  Non possiamo fare a meno di continuare ad esprimere perplessità in merito al modus operandi l’assessore Mantineo, pur avendo a disposizione risorse necessarie derivanti dalla Legge 328, dai fondi PAC dai Piani di Zona non ha messo in campo un sistema a garanzia degli attuali livelli occupazionali degli operatori di tutti i servizi, compresi quelli di Casa Serena”.

All’amministrazione Accorinti la FP Cgil chiede di fornire per iscritto le risposte ai rilievi mossi, perché le spiegazioni fornite non convincono il sindacato.

Di parere opposto la Cisl FP, che condivide “la scelta di attribuire un maggior punteggio alla progettualità, sino all’80%, per gli aspetti legati ad una migliore programmazione e pianificazione del servizio, analisi ed integrazione del territorio, metodologia e organizzazione del lavoro, sinergie per la collaborazione con le risorse locali dell’associazionismo e del volontariato, coordinamento con i servizi del territorio per il conseguimento degli obiettivi di inserimento ed integrazione sociale, formazione ed aggiornamento degli operatori, servizi e prestazioni integrative che aumentano l’efficacia degli interventi, certificazione di qualità dell’Ente aggiudicatario.

Il tutto certificato da una commissione integrata con funzionari e tecnici dell’Ufficio Regionale per l’Espletamento della Gare di Appalto”.

 


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