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Sanità, accordo per la formazione degli specializzandi

Importanti novita’ per i medici specializzandi a cui verra’ dato un terreno di formazione “sul campo”, e cioe’ nelle corsie degli ospedali del sistema santario, molto piu’ ampio rispetto al passato. L’attivita’ di formazione – con il necessario apporto di un “tutor” – garantira’ maggiore qualita’ proprio perche’ assegnera’ agli specializzandi compiti di maggiore responsabilita’ e, di contro, offrira’ al servizio sanitario regionale un vero e proprio valore aggiunto.

E’ questo il senso di un accordo con il quale viene disciplinato l’impiego dei medici in formazione specialistica all’interno della rete formativa regionale delle scuole di specializzazione di area sanitaria. Una regolamentazione fortemente voluta dall’assessore regionale per la Salute, Massimo Russo, che insieme ai rettori delle tre Universita’ siciliane, Lagalla, Recca e Tomasello, ha firmato un protocollo d’intesa con l’obiettivo di far si’ che ciascuna scuola di specializzazione adotti criteri uniformi garantendo la graduale assunzione di compiti assistenziali da parte degli specializzandi e l’introduzione di adeguati strumenti per la verifica degli standard formativi.

“E’ la prima volta – ha commentato Russo – che viene regolamentato in modo cosi’ analitico il percorso formativo degli specializzandi, riuscendo a garantire omogeneita’ all’impegno assistenziale – formativo degli aspiranti medici. Questo documento serve a fugare ogni dubbio sul tipo di attivita’ che deve essere resa dagli specializzandi e dara’ ampie garanzie anche ai pazienti. Ringrazio i tre rettori per la sensibilita’ dimostrata e per aver permesso una veloce approvazione del documento”.

Di particolare rilevanza l’articolo 4, che riguarda la partecipazione dei medici in formazione specialistica alle attivita’ formative ed assistenziali. Il protocollo, piu’ in generale, disciplina nei dettagli l’attivita’ dello specializzando e la sua organizzazione.

L’altra importante novita’ inserita nel protocollo e’ la definizione delle competenze e la disciplina di funzionamento dell’Osservatorio regionale per la Formazione medico – specialistica il cui compito e’ quello di monitorare e verificare la qualita’ della formazione, assicurando che vengano garantiti gli standard indicati dall’Unione Europea.

L’Osservatorio sara’ presieduto da un preside di facolta’, dovra’ essere convocato almeno quattro volte all’anno e ne fanno parte i presidi delle facolta’ di Medicina e Chirurgia delle tre Universita’, tre direttori delle scuole di specializzazione, tre direttori di strutture operative complesse e tre rappresentanti dei medici in formazione specialistica. Non sono previsti oneri a carico del bilancio regionale.