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Registro unioni civili, un passo verso la civiltà

Registro delle unioni civili ed una mozione della Giunta contro l’omofobia. E’ la richiesta dell’ArciGay di Messina, che ieri ha avuto il primo incontro ufficiale con il sindaco Giuseppe Buzzanca. Il primo cittadino si è confrontato con Rosario Duca, segretario organizzativo dell’associazione, ed ha promesso di portare le richieste in Giunta. Unico ostacolo potrebbe essere la posizione che l’UDC ha sempre avuto a livello nazionale sulla questione, ma un breve giro informale di Duca tra i fedelissimi di Pierferdinando Casini a Palazzo Zanca sembrerebbe far pensare il contrario. E visto che Milazzo l’ha già istituito un anno fa, se anche Messina desse il via libera potrebbe essere la prima provincia siciliana ad avere due città con il Registro delle unioni civili. 

“Il sindaco si è dimostrato molto disponibile -commenta Duca. Ha sottolineato che per quanto lo riguarda è contrario al matrimonio ed alle adozioni dei gay, ma che

il problema delle coppie di fatto deve comunque essere regolato al più presto. Noi seguiamo la politica dei piccoli passi e questa posizione ci va benissimo. Intanto pensiamo a regolare le unioni di fatto: a matrimoni e adozioni ci penseremo tra 20 anni, dopo avere raggiunto altri obiettivi”. 

Per quanto riguarda invece la mozione contro l’omofobia, non appena sarà presentata la richiesta Buzzanca si è impegnato a portarla immediatamente in Giunta per l’approvazione. 

Ma il lavoro capillare dell’ArciGay di Messina non si è limitato alla città dello Stretto. Negli ultimi mesi sono stati contattati tutti i 108 comuni della provincia e le prime risposte iniziano ad arrivare. L’amministrazione di Lipari ha già inviato una lettera per convocare un incontro, via libera anche da Torregrotta, molti altri hanno rinviato tutto a dopo il referendum. Non si hanno invece ancora risposte da Taormina, Giardini Naxos, Capo d’Orlando e Naso.