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Ordine Avvocati, l’AIGA chiede la revisione della spesa

La revisione della spesa (spending review) in tutte le componenti istituzionali è certamente uno degli obiettivi più sentiti dalla società civile.

A condividere l’idea anche la sezione peloritana dell’AIGA (Associazione Italiana Giovani Avvocati), che ha invitato l’Ordine degli Avvocati di Messina a fare propria una mozione sul tema da presentare al prossimo Congresso Nazionale Forense che si terrà a Bari tra il 21 ed il 24 novembre.

I giovani avvocati propongono di ridurre della metà il numero dei delegati al Congresso che ogni Ordine distrettuale può eleggere, tagliando così drasticamente i costi che si riversano sugli Ordini stessi.

Il presidente AIGA di Messina, Alberto Vermiglio, è convinto che tutte le componenti istituzionali debbano dare il buon esempio e “che i rappresentanti del ceto forense debbano cogliere l’occasione per avviare un profondo e radicale processo di autocritica, riassumendo, in un momento di crisi economica come quello attuale, quel ruolo di guida sociale già ricoperto durante i periodi più difficili della storia del Paese. Le spese congressuali -continua Vermiglio- costituiscono oggi un costo pressoché insopportabile per gli ordini professionali per la mancanza di quelle risorse soppresse con l’ultima riforma delle professioni”.

L’Aiga di Messina, dopo aver raccolto il pieno l’appoggio dell’intera associazione nazionale nel recente Congresso Nazionale Straordinario Aiga di Napoli, spera adesso di avere il sostegno anche del proprio Ordine distrettuale.

La sezione peloritana dei giovani avvocati, aprendosi sempre di più alle nuove generazioni, ha anche rinnovato la Consulta dei praticanti avvocati con l’elezione di Gabriele Lo Prete e Giuseppe Maria Accardo (coordinatori) e di Rossella Andronico, Enza Bontempo, Andrea Caldarazzo, Giuseppe Magaudda, Sandra Manfrè, Ernesto Marcianò, Fabio Orecchio, Domenico Rosso, Mario Antonio Schepici ed Enrico Scisca.