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Mobilità al palo, protesta dei lavoratori Aicon a Palermo

I lavoratori Aicon davanti alla Prefettura durante una protesta

Domani i lavoratori dell’ex Aicon di Giammoro in piazza a Palermo. Stando alla denuncia dell’USB, non c’è ancora la mobilità ed i pagamenti sono stati sospesi.

Sul banco degli imputati i sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil, che secondo l’Unione Sindacale di Base non si sono presentati in Commissione regionale, facendo mancare il numero legale.

“Dovranno rendere conto anche di questo ai diretti interessati, ennesimo passaggio di organizzazioni che i lavoratori li hanno persi di vista ormai da tempo -dichiara Vincenzo Capomolla dell’USB. Lunedì 10 era in programma la Commissione Regionale per l’Impiego, finalmente l’ultimo passaggio per formalizzare la mobilità dovuta ai 324 lavoratori. Invece, diverse fonti della Regione confermano che proprio le parti sindacali non si sarebbero presentate facendo mancare il numero legale”.

Immediata la replica della Fillea Cgil di Messina, che all’interno dell’Aicon conta 160 iscritti. “La verità è un’altra -dichiara il segretario generale Biagio Oriti. I tagli della Finanziaria hanno fatto saltare la Commissione Regionale per l’Impiego dell’assessorato al Lavoro e l’ultima riunione utile è stata convocata all’inizio di maggio. Da quel momento hanno bloccato tutto. Adesso che si sono resi conto dell’assurdità della cosa, hanno cercato di rimediare con una Commissione provvisoria convocata il 10 giugno scorso: ma era il giorno delle elezioni amministrative ed era assente anche il rappresentante della Regione. Tra l’altro, è stata organizzata in fretta e furia e non tutti hanno ricevuto la convocazione. Accusare i sindacati confederali di avere fatto saltare l’incontro è inaccettabile. In ogni caso, proprio per la cancellazione della CRIAS, che comunque dovrebbe essere riattivata a breve, non è ferma solo l’istanza di mobilità dell’Aicon ma anche quella di molte altre aziende”.

Resta il fatto che i tagli, magari poco ragionati, della Finanziaria hanno determinato il mancato nulla osta alla mobilità ed i pagamenti sospesi dal mese di giugno per i 324 lavoratori dell’Aicone, licenziati il 30 gennaio sorso. da qui la decisione dell’USB di organizzare un presidio a Palermo, davanti la sede dell’assessorato al Lavoro.

“Si è riusciti a trasformare un passaggio dovuto in un’ennesima tragedia -aggiunge ancora Capomolla- con la Regione che da 2 mesi rassicura sull’esito, con i risultati son sotto gli occhi di tutti. Non oso pensare a quando dovremo parlare di occupazione, perché ne dovremo parlare. Abbiamo sollecitato l’intervento del Prefetto e domani saremo in presidio in via Trinacria. Con l’occasione abbiamo chiesto un incontro all’assessore al lavoro Bonafede ed un intervento risolutivo immediato che sblocchi decreto e pagamenti. Ci sono 324 famiglie prive di reddito e i lavoratori non andranno via da Palermo senza soluzioni che siano state messe nero su bianco”.