Messina, tecnologia e inclusione alla “Enzo Drago” con la robotica educativa e Dragonao

MESSINA. L’Istituto Comprensivo n.7 “Enzo Drago” ha avviato un progetto, che coniuga le tecnologie innovative e l’inclusione, dal titolo: “DragoNao: Robot mi capisci?”  grazie all’acquisto e all’utilizzo del robot umanoide “NAO” ribattezzato “DragoNao”. La robotica educativa e sociale è un settore della robotica che studia l’interazione uomo-macchina, sfruttando le capacità di riconoscimento vocale e facciale che i robot di ultima generazione possiedono.

Robot Nao, infatti, si muove grazie a 25 gradi di libertà e due videocamere che gli consentono di interagire con  le persone e con l’ambiente circostante,  ha un’unità inerziale che gli permette di sapere se è seduto o in piedi. Dispone inoltre di nove sensori tattili e di otto sensori di pressione per sentire se lo tocchiamo, quattro microfoni direzionali per ascoltare,  e alcuni sensori a ultrasuoni e infrarossi. Nao parla grazie al suo sintetizzatore vocale e a degli speakers ad alta fedeltà.

La scuola nella sua visione “inclusiva” è tenuta a promuovere tutte le iniziative e ad utilizzare tutti gli strumenti utili a migliorare l’integrazione e l’inclusione degli alunni e delle alunne, in particolare quelli con disabilità, per creare,  favorire, immagazzinare e scambiare informazioni al fine di strutturare la loro crescita educativa e sociale.

Messina EnzoDrago Dragonao 2 siciliansLa robotica educativa può essere introdotta nel processo didattico e di apprendimento degli alunni e delle alunne con disabilità ed essere utilizzata quale strumento innovativo per aiutarli a migliorare le loro competenze di base, come la logica e la comunicazione,

e per sviluppare e potenziare i loro comportamenti prosociali.

In questo senso, la robotica diventa un metodo pedagogico innovativo che facilita il lavoro degli insegnanti. In effetti, è uno strumento importante che può trasformare lezioni noiose in attività creative e divertenti e, soprattutto, inclusive.

Il robot, quale catalizzatore dell’attenzione, può essere un valido strumento didattico per migliorare soprattutto l’interazione con l’essere umano del bambino  o della bambina affetti da autismo, in quanto favorisce la stimolazione cognitiva, comportamentale e della formazione.

Il progetto, che è appena iniziato e che continuerà anche nei prossimi anni, ha il duplice scopo di favorire l’inclusione e, contemporaneamente, consentire agli studenti e alle studentesse della scuola  secondaria di Primo grado di avvicinarsi alla programmazione, stimolati da obiettivi concreti e reali, cioè programmare DragoNao. Un team di docenti sarà formato con questo obiettivo e costituirà il supporto tecnologico agli altri docenti che, invece, fruiranno delle applicazioni prodotte.

La formazione è già in corso, con esperti del settore e con la collaborazione sinergica della Behaviour Labs di Catania, nota azienda che ha sviluppato un software, RoboMate, che facilita la comunicazione con robot umanoidi e  che consente un’interazione con gli alunni e le alunne finalizzata a favorire l’apprendimento.

È auspicabile che la robotica divenga una disciplina apprezzata in tutte le scuole e che si possa realizzare una Rete di scuole del primo ciclo che approfondiscano queste competenze e che condividano e diffondano le buone pratiche realizzate. Ecco il link del progetto:

https://sites.google.com/icn7enzodragomessina.edu.it/dragonao/

La robotica è il futuro e DragoNao può essere il punto di partenza per facilitare l’inclusione di tutti gli alunni e le alunne nella scuola.