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#Messina. Passa la sfiducia, sindaco e Consiglio comunale di Barcellona vanno a casa

Maria Teresa Collica durante la sua ultima seduta come sindaco di Barcellona (Foto Carmelo Amato
Maria Teresa Collica durante la sua ultima seduta come sindaco di Barcellona (Foto Carmelo Amato)

Tutti a casa. Con 21 voti favorevoli e 7 contrari il Consiglio comunale di Barcellona Pozzo di Gotto ha votato la sfiducia al sindaco.

Il vento del rinnovamento non soffia più e l’avventura di Maria Teresa Collica e della sua Giunta è finita pochi minuti dopo l’una del mattino. All’ormai ex sindaco i detrattori contestano il mancato rispetto del programma elettorale.

Visibilmente provata e quasi in lacrime, subito dopo la lettura dei voti la Collica ha lasciato l’Aula insieme al proprio esecutivo.

A votare sì alla mozione di sfiducia presentata da 11 consiglieri e dal presidente del Consiglio Angelo Pino sono stati Massimo Alosi, Sebastiano Aronica, Gian Marco Bauro, Francesco Bucca, Massimo Bucolo, Franco Calabrò, Paolo Calabrò, Angelo Coppolino, Carmelo Cotugno, Giuseppe Imbesi, Francesco La Rocca, Carmelo Materia, Sebastiano Migliore, Venerita Mirabile, Carmelo Pirri, Antonio Puliafito, Gianluca Sidoti, Antonio Sottile, Giuseppe Sottile e Nicola Tripoldi.

I no sono arrivati da Francesco Bonanzinga, Orazio Calamuneri, Vittorio Genovese, Giosuè Gitto, Lorenzo Gitto, Antonino Novelli e Angelo Sottile.

Con la mozione di sfiducia ad andare a casa non sarà solo l’ormai ex sindaco Maria Teresa Colica con la Giunta, ma anche il Consiglio comunale. Adesso subentrerà un commissario inviato dall’assessorato regionale agli Enti Locali e stando alle previsioni a maggio si tornerà alle urne.

ha collaborato Carmelo Amato

Elisabetta Raffa

Giornalista professionista dal secolo scorso, si divide equamente tra articoli di economia e politica, la cucina vegana, i propri cani, i libri, la musica, il teatro e le serate con gli amici, non necessariamente in quest’ordine. Allergica ai punti e virgola e all’abuso dei due punti, crede fermamente nel congiuntivo e ripete continuamente che gli unici due ausiliari concessi sono essere e avere. La sua frase preferita è: “Se rinasco voglio essere la moglie dell’ispettore Barnaby”.