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#Messina. Morte Ilaria Boemi, la Polizia arresta tre ragazze TUTTI I DETTAGLI

Ilaria Boemi (foto da FB)
Ilaria Boemi (foto da FB)

Secondo la ricostruzione della Polizia, sono state due ragazze, di cui una minorenne e una appena diventata maggiorenne, a vendere la dose di MDMA, lo stupefacente sintetico che ha provocato la morte per arresto cardio-circolatorio di Ilaria Boemi, la sedicenne soccorsa in fin di vita lo scorso 10 agosto sul lungomare del Ringo.

La terza risulta coinvolta in altri episodi di spaccio di droga nei confronti della giovane vittima. Le indagini della Squadra Mobile di Messina hanno delineato personaggi e responsabilità di chi ha trascorso con Ilaria le sue ultime ore di vita, secondo le ricostruzioni confluite nelle misure cautelari emesse dai GIP presso il Tribunale per i Minorenni e presso il Tribunale Ordinario di Messina, su richiesta dei Sostituti Procuratori della Repubblica che hanno coordinato le indagini.

Ulteriori dettagli dopo la conferenza stampa che si terrà in Questura alle 11.30.

Aggiornamento 12.19

Ilaria Boemi, 16 anni, è morta lo scorso 10 luglio per arresto cardio-circolatorio. E’ stata soccorsa in spiaggia, intorno alla mezzanotte, sulla battigia del lungomare che costeggia il viale della Libertà, ormai in fin di vita. Poche ore prima aveva assunto una dose di MDMA, una sostanza stupefacente di tipo sintetico che le è stata fatale.

Stamane all’alba è scattata la misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dal GIP presso il Tribunale di Messina Maria Militello su richiesta del Sostituto Procuratore Stefania La Rosa per chi è ritenuto essere il pusher che ha materialmente ceduto la dose letale: si tratta di una giovane, una diciottenne. A lei gli investigatori della Squadra Mobile sono arrivati ricostruendo l’intera vicenda, dai contorni via via sempre più allarmanti.

La Polizia di Stato ha infatti individuato altre due giovani donne, che Ilaria conosceva e frequentava. La prima, oggi diciottenne, ma all’epoca dei fatti minorenne, è direttamente coinvolta. E’ stata lei a dare alla pusher, oggi agli arresti domiciliari, l’ecstasy, perché la vendesse a Ilaria. Hanno trascorso la serata prima della vendita insieme. Erano insieme quando Ilaria ha messaggiato scrivendo di voler acquistare l’ecstasy, la maddy, la maddalena che le faceva provare “l’amore per il mondo intero”. Insieme hanno deciso chi sarebbe stato a portare la droga a Messina per venderla a Ilaria.

La terza protagonista della vicenda è una sedicenne che le indagini hanno indicato come più volte in passato protagonista di cessione di LSD e della stessa MDMA a Ilaria e ad altre giovanissime.

Per lei e per l’altra, oggi maggiorenne, il GIP presso il Tribunale per i Minorenni Michele Saja, su richiesta del Sostituto Procuratore Andrea Pagano, ha deciso la misura cautelare del collocamento in comunità da eseguirsi presso una struttura che dovrà essere individuata a cura della Direzione del Centro per la Giustizia minorile di Palermo.

La vendita della sostanza stupefacente a Ilaria la sera del 9 luglio non era quindi un caso isolato. Le ragazze raggiunte oggi da misura cautelare avevano rifornito amiche e conoscenti prima della morte di Ilaria e persino dopo. Risale infatti ad appena un mese dopo la morte di Ilaria un altro episodio, un’altra dose di maddy che in quel caso ha trovato un acquirente a Villafranca Tirrena.

Emergono poi altri personaggi su cui la Polizia continua ad indagare. Fornitori, tra cui personaggi noti alle Forze dell’Ordine, già arrestati per reati connessi alla detenzione ed allo spaccio di sostanze stupefacenti, a cui le giovani pusher si rivolgevano al bisogno.

Il MDMA letale è arrivato la sera del 9 luglio nelle mani di Ilaria insieme ad un’altra dose della stessa sostanza. Marroncina, cristallina, solida. Ilaria ne ha sbriciolata una prima parte in una bottiglietta di plastica usando una forbicina. Ha poi aggiunto un po’ di birra e l’ha passata alle due persone che quella sera erano in macchina con lei, un’amica e un uomo più grande, un trentanovenne. Poi ha sciolto la restante parte e l’ha mandata giù.

Le ore che seguono vedono momenti di euforia e delirio provocati dalla droga a momenti di malessere. Ilaria infatti ballava, parlava velocemente, poi sudava e sbatteva la mascella. I tre hanno comunque deciso di spostarsi dal centro città alla zona nord in spiaggia. Su cosa sia accaduto negli ultimi momenti di vita di Ilaria la Polizia continua ad indagare.

Ilaria è comunque morta da sola. Al momento dell’arrivo dei soccorsi i due amici con cui ha preso l’ecstasy non erano con lei. Si erano già allontanati.