#Messina. Città allo sbando: il “posto fisso” dei clochard davanti al Rettorato

davanti al Rettorato

Archiviata la celebrazione per pochi intimi del 60° anniversario della Conferenza di Messina, il trucco si scioglie e la città torna come primaVia libera quindi ai clochard davanti al Rettorato dell’Università.

A pochi metri dal Tribunale, con le forze dell’ordine sempre presenti, da tempo alcuni barboni stazionano indisturbati e le aiuole, frettolosamente ripulite all’inizio di giugno, sono tornate a essere casa loro, con il corredo di cartoni, stracci, giacigli e bottiglie di birra vuote e non, come testimonia la che ci ha inviato indignato un nostro lettore.

“E ci risiamo! -ci ha scritto. Questa mattina davanti all’ c’è di nuovo questo spettacolo indecoroso. Possibile che nessuno possa fare niente per fornire assistenza a questi clochard e, nello stesso tempo, garantire la sicurezza dei cittadini?”.

Giriamo la domanda del nostro lettore all’Amministrazione Accorinti, che dovrebbe avere ben chiaro che i 20 posti della Casa di Vincenzo sono assolutamente insufficienti.


Elisabetta Raffa

Giornalista professionista dal secolo scorso, si divide equamente tra articoli di economia e politica, la cucina vegana, i propri cani, i libri, la musica, il teatro e le serate con gli amici, non necessariamente in quest’ordine. Allergica ai punti e virgola e all’abuso dei due punti, crede fermamente nel congiuntivo e ripete continuamente che gli unici due ausiliari concessi sono essere e avere. La sua frase preferita è: “Se rinasco voglio essere la moglie dell’ispettore Barnaby”.

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