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#Messina. Altri ricorsi contro il bando per l’ufficio stampa del Policlinico

Policlinico MessinaAltri due ricorsi alla magistratura per la vicenda dell’ufficio stampa del Policlinico.

A pochi giorni dall’iscrizione nel registro degli indagati con l’accusa di abuso d’ufficio delle giornaliste Alessandra Ziniti, Laura Oddo e Valeria Arena e della responsabile dell’ufficio personale del nosocomio universitario Giuseppa Sturniolo, arrivano anche due ricorsi amministrativi.

A presentarli il giornalista professionista Gianluca Rossellini, che ha ricoperto l’incarico al Policlinico prima della Arena. Il primo ricorso è al TAR di Catania, per una richiesta di risarcimento danni, l’altro in Cassazione, perché si decida sul conflitto di giurisdizione e su chi ha competenza sulla vicenda.

In passato il giornalista aveva già presentato ricorso al TAR (che però si era dichiarato incompetente) e subito dopo al Giudice del Lavoro, che a sua volta aveva emesso una sentenza con la quale ha affermato di non poter decidere su questo tipo di concorso per un contratto Cococo.

Le indagini che riguardano invece Giuseppa Sturniolo, la giornalista de La Repubblica Alessandra Ziniti, l’ufficio stampa dell’ISMETT di Palermo Laura Oddo e Valeria Arena, sono relative al concorso per l’ufficio stampa del Policlinico bandito nel 2011 e vinto da quest’ultima, nonostante sia solo una giornalista pubblicista e con minore anzianità di Rossellini.

“In merito ai concorsi a tempo determinato banditi nel 2011 e nel 2015 -spiega Rossellini- ho presentato diverse denunce perché ritengo ci siano state delle palesi irregolarità nello svolgimento degli stessi e nella valutazione dei titoli. Ho denunciato anche una proroga del contratto della Arena nel 2014 dopo il concorso del 2012, ma il fascicolo risulta ancora contro ignoti. Infine, c’è un altro  procedimento per il nuovo concorso del 2015 poi sospeso, cui si sono aggiunte le due denunce al TAR”.

Elisabetta Raffa

Giornalista professionista dal secolo scorso, si divide equamente tra articoli di economia e politica, la cucina vegana, i propri cani, i libri, la musica, il teatro e le serate con gli amici, non necessariamente in quest’ordine. Allergica ai punti e virgola e all’abuso dei due punti, crede fermamente nel congiuntivo e ripete continuamente che gli unici due ausiliari concessi sono essere e avere. La sua frase preferita è: “Se rinasco voglio essere la moglie dell’ispettore Barnaby”.