#Messina. Altri 5 avvisi di garanzia per la discarica di Mazzarrà Sant’Andrea

La discarica di Mazzarrà Sant’Andrea sequestrata in ottobre

TirrenoAmbiente, la società che gestisce la discarica di Mazzarrà Sant’Andrea, in provincia di Messina, ancora nell’occhio del ciclone.

Cinque avvisi di garanzia sono stati emessi nei confronti degli ex presidenti di TirrenoAmbiente Sebastiano Giambò e Francesco Cannone e dei funzionari dell’assessorato regionale al Territorio ed Ambiente Gianfranco Cannova, della provincia di Messina Armando Cappadonia e di un responsabile dell’Arpa, l’Agenzia Regionale per l’Ambiente.
L’accusa della Procura di Barcellona è di reato ambientale e si
inserisce nell’ambito dell’inchiesta sulla discarica di Mazzarà Sant’Andrea, dove fino al momento del sequestro dell’ottobre scorso scaricavano i oltre 70 Comuni siciliani, compreso quello di Messina.
I provvedimenti di oggi si aggiungono agli altri tre avvisi precedentemente notificati all’ex presidente di Tirrenoambiente Antonello Crisafulli e agli ex amministratori delegati Pino Innocenti e Giuseppe Antonioli.
A dare il via all’inchiesta le denunce del sindaco di Furnari Mario Foti rispetto ai lavori di ampliamento del sito. Nell’esposto Foti aveva dichiarato la discarica di Mazzarrà Sant’Andrea è abusiva dal punto di vista urbanistico, realizzata su un’area a rischio idrogeologico, instabile e pericolosa.

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