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Lotta alla discriminazione, al via la rete provinciale

Mentre il Comune tergiversa e prende tempo la Provincia agisce e dà il via libera all’avviso di “Manifestazione di Interesse” per l’adesione alla rete territoriale dell’Osservatorio provinciale di prevenzione e contrasto delle discriminazioni. Entro il 30 settembre scadranno i bandi per l’attivazione di punti di riferimento che creeranno la rete provinciale. “Siamo davvero soddisfatti per questa ulteriore dimostrazione di sensibilità dimostrata dal presidente Nanni Ricevuto e dalla sua Giunta -commenta Rosario Duca, segretario organizzativo dell’Arcigay di Messina. Alla luce anche degli ultimi episodi è più importante che mai sensibilizzare l’opinione pubblica sul razzismo e la discriminazione. Adesso ci aspettiamo che anche l’esecutivo di Palazzo Zanca si attivi rispetto al Registro delle Unioni civili e alla condanna ufficiale dell’omofobia, così come si è impegnato a fare il sindaco Giuseppe Buzzanca durante l’incontro che abbiamo avuto in Comune alcune settimane fa”.    

Obiettivi principali che si propone l’Osservatorio sono la messa in rete delle iniziative locali coordinandole ed operando per favorire sinergie attraverso lo scambio di idee e soluzioni e la valorizzazione delle competenze e delle esperienze di ciascun Ente pubblico, del terzo settore e degli altri soggetti che siano disponibili a partecipare a tale iniziativa. 

L’Osservatorio avrà la funzione di organismo di monitoraggio delle

azioni antidiscriminatorie sul territorio provinciale, luogo di condivisione delle esperienze in ambito di prevenzione e rimozione delle discriminazioni e di organizzazione di momenti informativi e formativi per gli operatori della rete, centro di informazione nei confronti di cittadini vittime di discriminazioni e di prevenzione e rimozione delle discriminazioni. 

Tra i suoi compiti, il coordinamento e monitoraggio delle attività dei nodi territoriali formalmente attivati per valorizzarne la capillare diffusione e la condizione di prossimità alle potenziali vittime di discriminazioni, l’esame di eventuali segnalazioni di fenomeni discriminatori che possono pervenire anche da parte di singoli cittadini o da realtà associative e orientamento degli stessi verso nodi territoriali formalmente attivati e verso il Contact Center dell’UNAR, l’elaborazione di strumenti per il monitoraggio, l’analisi ed il contrasto di qualsiasi fenomeno discriminatorio, la raccolta di dati, elaborazione e analisi degli stessi attraverso la messa in rete con il sistema informatico del Contact Center dell’UNAR, tale da consentire la più efficace raccolta, lettura ed elaborazione dei dati concernenti i fenomeni discriminatori sul territorio provinciale, la ricerca e lo studio sul fenomeno del razzismo e delle altre forme di discriminazione sia a livello provinciale, che regionale e nazionale, la progettazione e realizzazione di iniziative di sensibilizzazione e di informazione sul tema delle discriminazioni ed il monitoraggio dei media locali per l’individuazione di eventuali casi di discriminazione.