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“L’albero di magnolia”, il romanzo del medico scrittore Giuseppe Ruggeri che mette a nudo una società malata

Come un testo poliedrico, ascrivibile a  tipologie letterarie diverse (cronaca, memorialistica, racconto giallo) si presenta il romanzo del medico scrittore Giuseppe Ruggeri L’albero di Magnolia (A&B editrice, Roma 2018, pgg 97). La storia intrigante e variegata ha come scenario un luogo della memoria, quello che l’autore definisce il quartiere delle ferraglie, come oggi è volgarmente denominato il sea front più suggestivo della città di Messina. Il luogo che nel tempo che fu contrassegnava il prestigio, il potere, la ricchezza della città, diviene, nella sua  sordidezza, lo scenario adatto per una vicenda che si presta a plurivoche interpretazioni. Di contro resiste impavido,  quasi simbolo umanizzato di resilienza, un albero di magnolia che attesta, nella sua impassibile presenza, che non ci si deve arrendere alla volgarità, all’incuria e al degrado.

La vicenda s’incentra sul ritrovamento di un cadavere, intorno a cui si avviluppa,  in un groviglio difficile da districare, il filo del racconto.  Lo scrittore però stimola il lettore non tanto sul piano narrativo dell’evento delittuoso e del ritrovamento del colpevole, quanto sul piano sociale e morale, con una sottile analisi psicologica degli attanti che spesso nella loro ambiguità, scambiano i ruoli che ricoprono nella vicenda. In realtà un vero protagonista non c’è, non esistono nette dicotomie tra figure positive o esseri abietti.

L’autore stigmatizza i comportamenti di una società in declino che non si cura più dei valori dello spirito, ma tende a monetizzare ogni cosa, senza distinzione tra oggetti o esseri umani. Il racconto presenta un accavallamento di piani prospettici, di luoghi e di voci dai discordanti punti di vista. E’ il bailamme di una società confusa, priva  di valori salvifici, capace di trasformare la bellezza in bene di consumo ma soprattutto di spregiare la vita umana, facendo leva sul potere effimero del denaro. Lo scioglimento della vicenda che conduce a una verità plurivoca non dà sollievo al lettore, perché lo induce a riflettere sulle pseudo necessità che sollecitano l’uomo di oggi, distogliendolo da quelli che sono i veri valori dell’esistenza. Sotto la veste di un giallo, lo scrittore propone un testo di profonda riflessione morale e civile