Il ponte sullo Stretto è strategico: via libera dell’UE all’emendamento che lo inserisce nella rete TEN-T

Ponte 3 SiciliansROMA. Il ponte sullo Stretto incassa un altro successo. “Ottime notizie dall'Europa, dove la Commissione Trasporti sul regolamento TEN-T ha premiato l'impegno e la serietà dell'Italia”. Così in una nota il ministero delle Infrastrutture e Trasporti, che aggiunge: “Via libera anche all'emendamento per includere il ponte sullo Stretto. Un segnale importante, una vittoria del nostro Paese che conferma la serietà della proposta del vicepremier e ministro Matteo Salvini”. Il regolamento TEN-T definsce il percorso dei corridoi europei di trasporto.  “Il voto favorevole di oggi a Bruxelles sul regolamento TEN-T, che include il ponte sullo Stretto tra le infrastrutture strategiche, è un risultato importante e tanto atteso -commenta il senatore Nino Germanà, vicecapogruppo della Lega a Palazzo Madama. È evidente: l'Europa, che già in altre occasioni aveva ritenuto il ponte una connessione essenziale per la rete, dimostra ancora una volta l'intenzione di sostenere il ministro Salvini in questa sfida. Un'opera ambiziosa, green e innovativa, che permetterà di collegare il Sud d'Italia al resto del continente, portando sviluppo in tutto il Paese”.

Perplesso Francesco Gallo, deputato di Sud chiama Nord, dopo le audizioni in Commissione Trasporti alla Camera. “Oggi è emerso con chiarezza che senza una vera Alta Velocità in Sicilia il ponte non ha ragione di essere realizzato. Francesco Russo, ordinario di Ingegneria dei Trasporti dell'Università di , ha evidenziato come la mancata previsione dell'Alta Velocità in Sicilia può (possa, ndr) mettere a rischio la realizzazione del ponte per il mancato superamento dei parametri di sostenibilità economica. In queste condizioni nessuno prenderebbe il treno”. Per Gallo, la “mancata realizzazione dell'Alta Velocità determinerebbe meno entrate per chi gestisce il servizio ferroviario, con conseguenze negative sia sotto il profilo economico che sotto quello ambientale”.

Immediata la replica del senatore Germanà a Gallo. “Tranquillizziamo il collega Francesco Gallo: il ponte di si farà. Non comprendiamo l'entusiasmo per l'audizione del professor Russo che, con tutto il rispetto, ha avuto ruoli di vertice proprio in Calabria per i precedenti Governi di sinistra, responsabili dei risultati nefasti sulle infrastrutture di cui lui stesso parla. Piuttosto, mi sarei aspettato un plauso al ministro Salvini per il voto di oggi in Europa, che inserisce il ponte tra le opere strategiche delle reti transeuropee. Fa piacere però osservare che anche il collega, alla fine, dà ragione a Salvini, sostenendo che l'opera favorirà lo sviluppo del Mezzogiorno, connettendolo con il resto d'Italia e il continente. Lavoreremo assieme ad ANAS e RFI affinché si realizzi finalmente quello che altri governi non hanno fatto: modernizzare le infrastrutture per lo sviluppo del Sud”.

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Elisabetta Raffa

Giornalista professionista dal secolo scorso, si divide equamente tra articoli di economia e politica, la cucina vegana, i propri cani, i libri, la musica, il teatro e le serate con gli amici, non necessariamente in quest’ordine. Allergica ai punti e virgola e all’abuso dei due punti, crede fermamente nel congiuntivo e ripete continuamente che gli unici due ausiliari concessi sono essere e avere. La sua frase preferita è: “Se rinasco voglio essere la moglie dell’ispettore Barnaby”.